Volpi: "Il gioco della Roma è prevedibile. Partita da 1X"

01.10.2011 14:15 di Pascal Desiato   vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb
Volpi: "Il gioco della Roma è prevedibile. Partita da 1X"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Jacopo Volpi, vice direttore di Rai Sport intervistato da tuttomercatoweb, analizza la partita Roma-Atalanta. I bergamaschi sul piano del gioco sono superiori, ma il progetto della Roma è di livello e verrà fuori quando la squadra non alternerà più alti e bassi. I giallorossi al momento hanno un gioco prevedibile, sono lenti e in alcuni casi utilizzano giocatori fuori ruolo, mentre l'Atalanta per superare la penalizzazione ha fatto una preparazione puntando sulla condizione atletica e con pochi passaggi arriva davanti alla porta avversaria. La squadra di Luis Enrique con il tempo emergerà e quella di Colantuono in questo inizio di campionato è andata al di là delle aspettative del suo allenatore.

Roma-Atalanta, partita particolare fra i bergamaschi, virtuali primi in classifica, e i romani, che non hanno ancora trovato un'identità di squadra.
"Sicuramente una partita un po' particolare per entrambe. L'Atalanta in questo momento ha un qualcosa in più sul piano del gioco, malgrado abbia giocatori meno famosi e importanti ed avendo iniziato con una forte penalizzazione ha dovuto fare un tipo di preparazione, spingendo molto sulla parte atletica, che le sta dando grandi vantaggi in questa fase iniziale di campionato; ha infatti un livello di forma abbastanza importante e in più in organico ha tre-quattro calciatori che giocano un buon calcio e un allenatore che è molto serio. La Roma ha iniziato un percorso un po' complicato e difficile e fa un gioco che forse un giorno sarà molto bello di cui si intravede ogni tanto qualche cosa, però è molto lenta e prevedibile, è andata abbastanza bene con il Parma, mentre con il Siena poteva essere una débâcle totale e poteva incassare quattro o cinque gol e quindi ci sono molte cose da sistemare, ma l'idea e il progetto sono buoni e per questo si deve essere ottimisti".

La Roma con solo tre gol all'attivo è una delle squadre con l'attacco meno prolifico del campionato (peggio con due solo Catania, Bologna e Cesena, uguale Lecce e Parma), l'Atalanta invece ha uno degli attacchi più pungenti avendo segnato sette reti (meglio con otto Genoa, uguale Juventus, Palermo, Novara e Inter). Un problema a fronte di una certezza?
"Il problema del gol per la Roma fa parte del discorso che si faceva poc'anzi in quanto il gioco d'assieme non va poiché la squadra è molto prevedibile ed è difficile che i giocatori riescano a smarcarsi per andare al tiro, salvo che ci riesca Totti o pochi altri. Tra le altre cose ho visto che la Roma ha un'idea di gioco positiva, ma la attua con calciatori impiegati fuori posizione. Se si utilizzano punte centrali molto larghe sulla fascia e spesso si trovano anche spalle alla porta e aspettano la palla da fermi si inizia a creare un problema e questo le difese, e in generale le squadre avversarie, lo hanno capito così si schierano dietro la linea della palla e poi ripartono molto rapidamente in contropiede. Su questo la Roma dovrà apportare qualche correttivo, che un po' già si è visto con il Parma dove Osvaldo ha fatto più spesso il centrale e Totti praticamente giocava dietro di lui facendo il rifinitore".

La concezione del gioco di Luis Enrique si basa sul possesso palla e sul modello Barcellona, quella di Colantuono sulla praticità e sulla concretezza, infatti la sua carriera è costellata di rimonte considerate al limite dell'impossibile, come l'aver annullato quest'anno in sole quattro partite i sei punti di penalizzazione ed aver anche già conquistato quattro punti. Il confronto fra gli allenatori sarà una partita nella partita?
"Probabilmente sì, poi il confronto degli allenatori si vede sul campo e si trasmette dal gioco che riescono a fare i calciatori. Sicuramente quello che ha spiegato Colantuono alla sua squadra è più facile e semplice da assimilare di quello che sta spiegando Luis Enrique alla Roma, e bisogna dire che non sempre chi gioca nel modo più semplice gioca peggio, anzi spesso accade il contrario perché riesce ad arrivare con meno passaggi davanti alla porta degli avversari. In questo momento l'Atalanta sfrutta la partenza bruciante e il match lo vince Colantuono, più in là forse potrebbe vincerlo Luis Enrique perché ha protagonisti importanti che possono essere utili allo sviluppo del suo gioco".

E' una partita da tripla?
"Non lo so, perché l'Atalanta è anche sovradimensionata nel senso buono, perché sta andando oltre le aspettative del suo stesso allenatore quindi no non è una partita da tripla, ma da uno-ics. La differenza fra uno e ics dipenderà da quanto tempo ci metterà la Roma ad avvicinarsi alla porta avversaria".