Tommasi: "Vogliamo capire se esiste la possibilità di allenarsi individualmente su un campo più grande. Positività di un calciatore tema centrale"

29.04.2020 14:50 di Redazione Vocegiallorossa Twitter:    vedi letture
Tommasi: "Vogliamo capire se esiste la possibilità di allenarsi individualmente su un campo più grande. Positività di un calciatore tema centrale"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il presidente dell'AIC, Damiano Tommasi, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport.

Tommasi la decisione del Governo non vi è andata giù.
"Non le troviamo un senso. Non sto parlando della ripresa della stagione appesa a tante incognite ma della possibilità per i giocatori di allenarsi individualmente in strutture dove sono controllati. Parliamo di salute degli atleti, questa norma rischia di produrre un aggravamento e non il contenimento del rischio. Per il calciatore il ritorno alla giusta forma atletica dopo questo stop obbligato è un passaggio necessario e utile anche ad evitare infortuni e per essere pronti per iniziare il 18 maggio gli allenamenti di gruppo".

Rispetto a un eventuale contagio durante gli allenamenti o il campionato, quale è la posizione dell’Aic?
"La positività di un calciatore è un tema centrale. Ci si ferma? Viene isolato, si fanno i test agli altri e si prosegue? Il protocollo che è stato preparato prevedeva una serie di casistiche, però sembra che presenti delle criticità e vada rivisto. In ogni caso deve essere tutto molto chiaro su cosa fare se si riprende: test, tamponi, spazi, viaggi, trasferte, lavoro di gruppo".

Dalla salute ai contratti dei calciatori: emolumenti tagliati o rimandati.
"È una delle tante salite dello Zoncolan. Per quanto riguarda gli emolumenti molte società hanno trovato gli accordi con i giocatori. All’Aic preoccupano da questo punto di vista più le serie inferiori della serie A, perché gli stipendi sono completamente differenti. I giocatori hanno già dimostrato disponibilità a fare dei sacrifici con rinunce o dilazionamenti sulla stagione prossima. In A in media c’è la rinuncia a una mensilità. Nelle serie inferiori ne chiedono di più nonostante stipendi inferiori. Sarebbe importante sapere quali sono le perdite reali dei club e del sistema: perché le rinunce devono essere parametrate...".

E sui contratti in scadenza il 30 giugno? Alcuni giocatori si libereranno altri rientreranno dai prestiti.
"La proroga di prestiti e contratti non è ancora stata affrontata: serve un’autorizzazione della Fifa e poi l’accordo tra società e atleta. In teoria un club potrebbe non volersi avvalere più di un giocatore in scadenza evitando di pagare ulteriori mensilità. O un giocatore voler passare ad altro club con il quale magari ha già firmato guadagnando di più. Servirebbe una regola che valga per tutti. Ma bisogna lavorarci...".

Ai microfoni di Radio 24, Tommasi ha aggiunto:

"Vorremmo capire se c'è la possibilità di allenarsi individualmente su un campo sportivo più grande. Sono scelte subordinate alla responsabilità delle strutture e a un protocollo che noi chiediamo. Non mi risulta ci siano protocolli validati su altri sport individuali, poi ci sono anche le responsabilità del datore di lavoro. È una catena che si deve unire. L'apertura degli sport individuali ci sollecita ad avere un protocollo in sicurezza per lunedì o per quando ci sarà possibilità di averlo. Ci sono però anche presidenti che non se la sentono di prendersi la responsabilità magari in zone in cui il problema è più sentito".