Tacopina: "Pallotta è un uomo molto arrabbiato, ma non so perché. Ora parla sempre, ma per dieci anni a Roma non si è fatto vedere così spesso"

11.04.2021 11:53 di Danilo Budite Twitter:    Vedi letture
Tacopina: "Pallotta è un uomo molto arrabbiato, ma non so perché. Ora parla sempre, ma per dieci anni a Roma non si è fatto vedere così spesso"
Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Sulle colonne di Repubblica Joe Tacopina è tornato a parlare della sua esperienza giallorossa. Di seguito uno stralcio delle sue parole.

Roma, Fiorentina, Parma, Bologna. Perché i nordamericani sono così sedotti dal calcio italiano anche in tempo di crisi?
"Perché la Serie A è diventata più attrattiva, è vissuta come una grande opportunità. Il calcio italiano non è più quello di una volta, è percepito come molto più rispettabile. Aggiungete che in America è ancora sottovalutato. Per questo si guarda di più all’Italia. Vale anche per i giocatori: se Ronaldo va alla Juve potendo andar ovunque, qualcosa vorrà dire".

Anche Pallotta, l’ex presidente della Roma, non gliele ha mandate a dire. Ha sostenuto pure che lei cercava souvenir negli armadietti per portarseli negli Stati Uniti.
"Vale la pena rispondere? È buffo: ora parla un sacco ma quando è stato per dieci anni alla Roma non si faceva vedere così spesso. E quando l’ha fatto ha detto anche cose offensive, come quando definì idioti gli ultras. Credo sia un uomo molto arrabbiato, e non so perché".

L’ ha chiesto a Walter Sabatini, il doppio ex di oggi?
"No. Pallotta lo considerava il migliore, poi di colpo cambiò idea. Lo stesso con Monchi: prima il miglior ds del mondo, poi il peggiore. Idem Petrachi. È come se Pallotta non avesse mai pace e dovesse sempre incolpare qualcuno. Ma non mi interessa. Io sono a posto con tutti".