PSG, Florenzi: "La maglia della Roma è una seconda pelle". VIDEO!

13.04.2021 17:41 di Danilo Budite Twitter:    Vedi letture

Alessandro Florenzi è stato intervistato dai canali ufficiali del Paris Saint-Germain all’interno della rubrica “My Journey to Paris” ed è tornato sul suo passato a Roma.

Su Vitinia.
"Questo è il quartiere dove sono nato e ho passato l’infanzia. Lo ricordo sempre con piacere, ho amici lì e ancora ci vivono i miei genitori".

Giocavi con i tuoi amici in una squadra chiamata “La Cantera”?
"Eravamo cinque amici, giocavamo dei piccoli tornei. Eravamo quasi imbattibili, lo ricordo con molto affetto".

Cosa facevano i tuoi genitori?
"Hanno avuto per più di venti anni un bar dentro il centro sportivo nel quale sono cresciuto. Non a Vitinia ma ad Acilia, un altro quartiere a cui sono legato. Passavo lì le giornate, c’erano dei campi ed ero sempre lì a giocare a pallone".

C’era un rapporto speciale tra la tua famiglia e la squadra dell’Atletico Acilia?
"Sì, per 20 anni i miei sono stati là dentro e io sono cresciuto lì: è stato il mio parco giochi, loro ci hanno lasciato un pezzo di cuore".

Il tuo più ricordo più bello alla Roma?
"Ho due emozioni che più mi porto dentro, risalenti all’anno in cui ho fatto il capitano in Primavera: la prima è quella di aver vinto lo Scudetto, la seconda quella di aver esordito in Nazionale. La maglia della Roma è come una seconda pelle, mi ha fatto crescere come uomo e giocatore, non potrò mai dimenticarlo. Sono veramente orgoglioso di essere riuscito a realizzare il mio sogno, che da bimbo nato a Roma e romanista, era quello di giocare per questa fantastica maglia".

Conoscevi Parigi?
"Sì, ci ero venuto con mia moglie quando eravamo poco più di due ragazzini, prima di Natale. Avevamo 18-19 anni, è stato uno dei nostri primi viaggi fuori dall’Italia. Quando siamo arrivati qui abbiamo subito ricordato quell’esperienza. È una città affascinante, una delle più belle al mondo".

Come sono stati i tuoi primi giorni a Parigi?
"I primi giorni qui sono stati un po’ caotici, è stato tutto veloce perché ero in Nazionale. Per fortuna sono arrivato in un club dove non mi hanno fatto mancare nulla, sono stati bravissimi. Sono riuscito a prendere una bella casa dove potrò sicuramente ammirare le grandi strutture di Parigi".

Trovi somiglianze tra Roma e Parigi?
"Una cosa che hanno in comune Roma e Parigi è che entrambe le città sembrano un museo all’aperto. Roma lo è di più per i suoi scavi. Ovunque ti giri trovi qualcosa di interessante".