Piscitella: "Volevo rimanere a Roma, ma la società ha voluto vendermi"

06.09.2012 16:15 di Marco Rossi Mercanti   vedi letture
Fonte: Radio Ies
Piscitella: "Volevo rimanere a Roma, ma la società ha voluto vendermi"
Vocegiallorossa.it
© foto di Luciano Sacchini/VoceGialloRossa.it

Giammario Piscitella, ex giocatore della Primavera della Roma passato al Genoa, ha parlato della vittoria della Supercoppa italiana Primavera dei giallorossi guidati da Alberto De Rossi, che hanno sconfitto per 2-1 l'Inter campione d'Italia. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate a Radio Ies, durante la trasmissione La città nel pallone:

Speri di ripercorrere le orme di Bruno Conti a Genova?
“Magari. Già fare un decimo di quello che ha fatto lui sarebbe un successo”.

Nazionale under 20?
“Sto tornando proprio adesso a Genova. Vestire la maglia della nazionale è sempre una grande gioia, ieri è arrivato un pareggio, ma siamo una squadra che sta insieme da poco e stiamo lavorando per essere al 100% nelle prossime partite”.

Nazionale under 21?
“Magari, sarebbe una grandissima soddisfazione. L’Under 21 è una nazionale più importante e potrebbe essere una grande occasione per me. Sarebbe un trampolino di lancio, io lavoro ogni giorno questo”.

Sull’esperienza con il Genoa?
“Siamo partiti bene: abbiamo vinto la prima con il Cagliari, poi a Catania siamo stati sfortunati. Lavoriamo bene ogni settimana per preparare le partite che ci aspettano, anche perché quest’anno sarà un campionato più equilibrato dove ce la possiamo giocare con tutti. Abbiamo ottimi giocatori e un bel gruppo che si aiuta nelle difficoltà come successo a Catania”.

Su De Canio e Bertolacci?
“Bertolacci mi sta dando una grande mano perché è arrivato prima di me e conosceva  già i compagni. Il mister è una persona che capisce molto di calcio e si vede già da come prepariamo le partite in settimana. Se lo seguiamo, ognuno di noi potrà raggiungere traguardi importanti”.

Sulla Supercoppa italiana vinta dalla Roma?
“Prima della partita ho sentito Fabrizio (Carboni ndr). Ero con Sabelli e siamo stati contentissimi perché abbiamo ancora tanti amici nella Primavera ed è come se l’avessi vinta anch’io. Questa vittoria, mi fa piacere anche per il mister che è una grande persona e un grande tecnico: se lo meritano lui e la squadra”.

Sei rimasto in contatto con qualche tuo ex compagno?
“Sì, ci sentiamo spesso. Sento sempre Orchi, Viviani, Sabelli, Pigliacelli. Pochi giorni fa ho sentito anche Caprari”.

Chi è il più pronto nella nuova Primavera?
“Matteo Ricci già lo scorso anno è stato uno di quelli che ha giocato più, poi ci sono Carboni, Frediani e Cittadino che hanno più esperienza”.

Pensavi di poter rimanere?
“Quando ho sentito che arrivava Zeman, ero entusiasta perché conoscevo il suo gioco e pensavo che gli sarei piaciuto. La società però ha deciso che dovevo andare via, e ora penso a fare bene qui per tornare magari l’anno prossimo a Roma. Non nego che ci sono rimasto male, ma ora penso a lavorare bene qui”.

Giudizio sulla Roma di Zeman?
“Ho visto la partita contro l’Inter e correvano tutti a 2000: le squadre di Zeman non sono nuove a queste prestazioni, in più, fare certi risultati contro l’Inter non è mai facile”.