Osvaldo: "Devo tutto al calcio ma ci sono troppe regole e a me non piacciono. Amo essere libero, ora sono felice"

06.09.2018 15:57 di Redazione Vocegiallorossa Twitter:    vedi letture
Osvaldo: "Devo tutto al calcio ma ci sono troppe regole e a me non piacciono. Amo essere libero, ora sono felice"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Pablo Daniel Osvaldo ha rilasciato un'intervista al Sun in merito alla sua decisione di lasciare il calcio a 30 anni, per dedicarsi a tempo pieno alla mondo della musica: "Ho lasciato il calcio quando avevo 30 anni, l'età in cui un calciatore raggiunge il top. La gente pensa che io sia pazzo e non capisce, ma è la mia passione. Nel calcio ci sono troppe regole, a me non piacciono le regole, io amo essere libero. Devo tutto al calcio e sono orgoglioso della mia carriera, ma devi vivere una vita che non è reale. Hai un prezzo, hai un valore. Se segni un gol sei Dio e se non lo fai non vali nulla. Non frega niente a nessuno se sei un bravo ragazzo o no. Non interessa a nessuno se hai dei sentimenti. E io sono una persona sensibile. Ero stanco, stavo impazzendo e ho deciso di vivere la vita del musicista. Ora sono leggere e rilassato, mi sento felice".