I senatori sgridano i giovani. La società: "Nessun problema stipendi"

27.11.2011 12:24 di Gabriele Chiocchio   vedi letture
Fonte: PaeseSera - Lorenzo Serafini
I senatori sgridano i giovani. La società: "Nessun problema stipendi"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Di colpo, la crisi. E’ passata solo una settimana da quello striscione sposto in curva Sud, “mai schiavi del risultato”. Per ribaltare gli umori della piazza è bastata la sconfitta ad Udine, una prestazione ai limiti dell’inguardabile,  e una frase del mister che non è piaciuta: «Ho chiesto io ai terzini di essere più prudenti». Di colpo, tutti a chiedersi: “dov’è finito lo spirito asturiano? La spinta offensiva a tutti i cosi?”. La Roma che questa mattina si è ritrovata a Trigoria, è una squadra delusa, piuttosto amareggiata per la sconfitta di Udine, con qualche malumore che inizia a serpeggiare. Tra conflitti generazionali, la maledizione dei flessori, il problema stipendi. Per non parlare del numero di sconfitte, ormai quasi il 50% delle gare giocate: 5 in 12 partite di campinat, 6 in 14 match ufficiali tenendo conto delle due sfide di Europa League.

Urla al “Friuli” – Una Roma senza identità, come mai era accaduto finora. Una Roma senza il solito spirito offensivo, bloccata, imballata. Il nervosismo al termine della gara è salito, a tal punto da trasformarsi in scontro negli spogliatoi. Da un lato  alcuni tra i componenti della “vecchia guardia”,  dall’altra i giovani, forti e troppo arroganti secondo le accuse che gli sono state rivolte. Critiche rivolte soprattutto a Lamela, troppo egoista in alcune occasioni, troppo slegato dal resto della squadra. Insieme a lui, anche Bojan e Josè Angel. I ragazzi hanno accettato lo sfogo senza reagire. Uno scontro che è finito lì, e che forse servirà più a spronare i nuovi giovani, ch e a servire da sfogo per “gli anziani”. Per Bojan non è sicuramente un periodo felice: i tanti errori sotto porta contro il Lecce, poi il nuovo ritiro della patente (un sorpasso azzardato alle 3 di notte) e l’esclusione/punizione di venerdì sera. Per il giovane spagnolo, e per gli altri due giovani compagni, è il momento di mettersi a lavoro per riconquistare la fiducia dei compagni.

Stipendi e contratti – Ultimamente è circolata la notizia di un ritardo nel pagamento degli stipendi di ottobre. Nulla di preoccupante, “sistemeremo tutto” fanno sapere dalla società. Fino a settembre infatti, i pagamenti erano avvenuti regolarmente, il giorno 10. Si tratterebbe stavolta di un ritardo tecnico, dovuto ad operazioni bancarie piuttosto macchinose e lente. Tale situazione di “disagio” è destinata a scomparire da gennaio, quando verrà ratificato l’aumento di capitale, con l’innesto di 50 milioni di euro pattuiti alla chiusura della trattativa. Nessun problema neanche per quanto riguarda il contratto di Franco Baldini, non ancora firmato. Il dirigente giallorosso ha deciso di rinviare la firma di comune accordo con la società, per cercare di definire con precisione i compiti del quadro dirigenziale. Neanche Fenucci ha ancora un contratto firmato, stessa situazione per Tempestilli. L’unico vero “tesserato” giallorosso, tra i vari dirigenti, è Walter Sabatini che appena arrivato chiese subito di regolarizzare la sua posizione all’interno della società giallorossa.