Genoa-Roma, per l'AIA il tocco di mano di Malinovskyi era calcio di rigore
Il giorno dopo Milan-Inter arrivano i primi verdetti sull'episodio che ha scatenato molte polemiche nel finale di partita, ovvero il tocco di mano di Samuele Ricci. Chivu e i giocatori nerazzurri hanno chiesto il calcio di rigore, ma Doveri è stato irremovibile e Abisso al VAR, insieme a Di Bello, gli ha confermato che la sua decisione fosse corretta.
Secondo quanto riportato da SportMediaset, Gianluca Rocchi e l'AIA è d'accordo con quanto deliberato in campo. Le motivazioni sono le seguenti, come si legge sul sito online: "Ricci sta semplicemente correndo verso la propria porta e il movimento del braccio non è chiaramente volto ad aumentare il volume del corpo per fare opposizione rispetto alla giocata di Dumfries. Il centrocampista rossonero cerca di ritrarre il braccio per evitare l'impatto. Il braccio non è fuori sagoma rispetto alla traiettoria del pallone (che quindi, senza il tocco, sarebbe andato a sbattere sul fianco di Ricci)".
Discorso diverso invece per quanto successo in Genoa-Roma. Non c'è certezza sul punto di contatto con il braccio di Malinovskyi, ma Mazzoleni e Manganiello, VAR e AVAR, avrebbero avallato la decisione di Colombo di non giudicare il tocco punibile, partendo dal presupposto che fosse avvenuto in area. Per l'AIA però il tocco sul petto precedente non sana il fatto che l'arto destro fosse fuori sagoma: era rigore.
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