Colantuono: "Spinazzola ha raggiunto un grande livello. La Roma sta facendo un buon campionato"

16.02.2021 00:01 di Danilo Budite Twitter:    vedi letture
Colantuono: "Spinazzola ha raggiunto un grande livello. La Roma sta facendo un buon campionato"
Vocegiallorossa.it
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com

L'allenatore Stefano Colantuono è intervenuto a TMW Radio, nel corso della trasmissione Stadio Aperto con Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini: “Non so se sia spartiacque questa giornata, al di là dell'ultimo periodo il Milan ha fatto un campionato straordinario. Certo, il fatto di non avere le competizioni europee avvantaggia molto l'Inter, non sprecheranno energie e questo può essere determinante. Il Milan dovrà fare un percorso straordinario”.

Dove metterebbe Lukaku tra i grandi centravanti?
“Almeno tra i primi tre. Certo, poi queste classifiche valgono fino a un certo punto, ma ha dimostrato che giocatore sia. Fa reparto da solo, e certi strappi sono difficili da vedere in altri: non possiamo non considerarlo tra i migliori d'Europa”.

La Juve come la vede?
“Il ritardo comincia ad essere consistente, credo siano molto più concentrati sul discorso Champions. Anche se per un anno non vinci lo Scudetto, ma riesci a far bene in Europa, diventano comunque bei traguardi”.

Dove sono i problemi?
“In campionato hanno perso punti in maniera un po' banale, ma in Champions ha fatto un bel percorso e trovato un risultato che nessuno alla vigilia avrebbe preventivato. Parliamoci chiaro, quello è il loro vero obiettivo, certi investimenti sono in ottica Champions”.

Sembrano però meno in forma...
“In Europa però certe difficoltà ancora non le hanno palesate. Vedendo classifica e andamento, mi viene da dire che il massimo dell'impegno andranno a riversarlo in Champions”.

Mai visto qualcuno che incide come Muriel, subentrando?
“Mi viene in mente Massaro qualche anno fa col Milan, che entrava per risolvere i problemi. Ha davvero questa specialità, ma parliamoci chiaro: uno come Muriel potrebbe essere sempre titolare”.

Duvan Zapata lo ricorda così?
“Aveva giocato poco al Napoli, ma le sue potenzialità si vedevano lontano un miglio. Oltre alle sue qualità, anche come ragazzo è sempre stato eccezionale”.

Meret sta pagando le scelte di Gattuso?
“Lui lo vede tutta la settimana e giustamente decide lui, io posso solo dire che secondo me sarà tra i portieri più forti in Italia nei prossimi dieci anni. E penso non abbiano dubbi nemmeno a Napoli, in più credo che Gattuso gli preferisca Ospina perché coi piedi è avanti, ma sulle qualità di Meret non ho dubbi. Con Donnarumma è il futuro della Nazionale”.

Troppa negatività intorno a Gattuso?
“Non c'erano dubbi che la squadra fosse con lui, qualche screzio ogni tanto ci può stare. Ha avuto tante disavventure quest'anno, ha avuto fuori una vita Mertens e Osimhen: nonostante tutto, il Napoli però è lì. Bisogna chiedersi quali fossero gli obiettivi, e non credo fosse lo Scudetto ma un posto in Champions per cui è ancora in piena lotta”.

L'assenza di Gomez si farà sentire?
“Non lo so, l'Atalanta sta andando bene. Il Papu ha avuto un'evoluzione tattica straordinaria, meriti suoi e di Gasperini che gli ha trovato una nuova posizione. Prima partiva a sinistra per accentrarsi, anche per quello l'avevamo preso: gli volevo far sostituire Bonaventura in quel ruolo. I primi mesi fece fatica perché era in grandissimo ritardo di condizione, poi però l'abbiamo visto. Alla fine hanno scelto di dividersi, ma l'Atalanta lo sta sostituendo bene. Pessina è totalmente diverso, nasce come centrocampista e dà più equilibrio, anche se buttandosi dentro porta anche i gol”.

Spinazzola ha ottenuto meno di quanto avrebbe potuto?
“Oggi è affermato, io l'ho avuto proprio all'inizio, che giocava ancora esterno alto a destra... Adesso ha raggiunto un grande livello, tant'è che è nel giro della Nazionale”.

Sulla Fiorentina che dice?
“Io ieri l'ho vista, è stata molto sfortunata: non meritava la sconfitta. Purtroppo quest'anno è così, e condivido con Prandelli che debbano stare attenti: ok il margine, ma è un campionato strano, e Parma e Torino tra le altre hanno buone rose... Dovranno lottare per togliersi da quella classifica, ma i giocatori di qualità ce li hanno. Si deve ancora un po' accendere quella scintilla perché possano togliersi dai bassifondi della classifica”.

Anche il Cagliari...
“Non li ho nominati prima, ma ci sono anche loro. Nessuno per la squadra che hanno se li aspettava così in difficoltà. Sappiamo quanto sia equilibrato il campionato italiano, ogni domenica devi sudarti la partita. Ed ecco le sorprese, vedi Spezia e Benevento”.

Come si porta la mentalità per salvarsi?
“Se non hanno questi vestiti, devono fare in fretta ad indossarli. La classifica dice questo, c'è bisogno di resettare tutto e fare legna, lottare. Quando saranno lontane certe zone di classifica, allora si potrà tornare ad indossare l'altro abito. Se non fanno punti non ne vengono più fuori”.

Chi la sta impressionando in Serie B?
“Direi che chi ad inizio anno si pensava in alto, lo ritroviamo lì. Forse c'è qualcuno attardato come Frosinone e Brescia, ma per il resto davanti ci sono quelle che avremmo potuto preventivare, Empoli su tutte. Il Cittadella non è più una sorpresa, anche... Ecco, la Salernitana. Aveva fatto un altro tipo di campionato l'anno scorso, ora si stanno proponendo in alto”.

Chi un allenatore emergente che stima?
“Mi viene facile parlare di Italiano. Mi piace anche Juric, ma ormai è già un po' più esperto, e lo stesso vale per Pippo Inzaghi. In B c'è Zanetti che sta facendo un buon lavoro, e dato che son vecchio l'ho allenato quando giocava”.

Normale che Fonseca sia sempre sotto esame?
“Ieri grande partita, e la Roma è lì. Lo accusano di non battere le grandi, eppure ricordo che qualche anno fa sentivo i discorsi opposti. Si dice che per vincere i campionati non si devono perdere punti con le piccole, e battere una big porta sempre gli stessi tre punti. Chiaro, qualche scontro diretto lo devi vincere, ma la Roma è terza. Vale lo stesso discorso del Napoli. Vedo soluzioni tattiche fatte bene da Fonseca, mi pare stiano disputando un buon campionato. Chi fa l'allenatore, però, lo sa: in un'annata non sei mai tranquillo sempre, e in questi momenti fa la differenza quanto riesce a pararti la società. Già con Dzeko, per ora, si sono comportati bene: non vedo tutti questi problemi”.