Cesari: "Divieto Ipad? Si pensi ad altri problemi. La Roma? Differente atteggiamento nei confronti degli arbitri"

25.10.2011 17:51 di Luca Bartolucci   vedi letture
Fonte: Radio IES
Cesari: "Divieto Ipad? Si pensi ad altri problemi. La Roma? Differente atteggiamento nei confronti degli arbitri"
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© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com

L'ex arbitro Graziano Cesari è intervenuto ai microfoni di Radio IES, commentando la proposta di vietare gli Ipad in panchina per gli allenatori. Ecco il pensiero di Cesari al riguardo: "Ci sono i telefonini, ci sono le immagini televisive, che permettono che prima ancora che un rigore venga battuto gli allenatori sanno già se l'arbitro è stato bravo o meno. Con tutti i problemi che ha il mondo del calcio, come si fa riunirsi per parlare di questo? Ci si preoccupa della moviola in campo dicono. Io capisco che che spesso i giocatori nell'immediato non si rendono conto se una segnalazione è errata o no, ma vi assicuro che in panchina ci vuole poco a saperlo". 

In seconda battuta l'ex arbitro si è espresso sulla designazione di Gervasoni per la partita Genoa-Roma: "Voto 6+ alla designazione di Gervasoni. E' un arbitro che vuole diventare internazionale, ma non ce l'ha fatta finora. Adesso che tanti altri pretendenti  stanno andando male, può essere un'occasione importante per lui. Inoltre è una bella gara da arbitrare: da una parte c'è il Genoa che non ha giocatori di grande carisma che possono creargli problemi, e la Roma invece ha rivoluzionato il modo di adattarsi agli arbitri:  i giocatori infatti non protestano mai. Se saprà arbitrare bene, verrà fuori una gara di grande intesità. E' ovvio che non è un arbitro da grande match, non da Milan-Inter per intenderci.

Infine Cesari ha espresso il suo parere sulla partita di domani: "Prima di preoccuparmi della Roma, mi preoccupo del Genoa. Se scende in campo come nelle prime giornate, sono molto molto preoccupato. Se gioca come ha fatto sabato contro la Juve, allora ce la giochiamo alla pari con una Roma che sta giocando bene. Con tutti quei giovani è normale che ha alti e bassi, ma tiene ritmi alti a cui il Genoa potrebbe non riuscire a reagire".