Canovi: "Mark Pannes mi ha fatto una ottima impressione"

15.11.2011 12:27 di Francesco Gorzio   vedi letture
Fonte: forzaroma.info - Centro Suono Sport
Canovi: "Mark Pannes mi ha fatto una ottima impressione"
Vocegiallorossa.it
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Dario Canovi, intervistato dal sito forzaroma.info, ha parlato dell’incontro avvenuto con Mark Pannes, uno dei manager della Raptors Accellerator che lavora con il presidente DiBenedetto e con il socio James Pallotta. Proprio il manager americano aveva speso parole di elogio per Dario Canovi affermando che “lo sport avrebbe bisogno di più persone come l’Avvocato Canovi”.

Canovi ha cosi risposto al manager raccontando anche come si sono incontrati: “Mi trovavo al Parco dei Principi per andare a far visita a Thiago Motta (suo giocatore, ndr). Ho avuto la fortuna di imbattermi in Fenucci e Baldissoni, che mi hanno presentato Mark Pannes, dicendogli che ero stato io a consigliare Luis Enrique alla Roma. Siamo rimasti a parlare per un’oretta di calcio e di sport in generale. Devo dire che mi ha fatto un’ottima impressione. Si vede, infatti, che è uno di quelli che sa cosa vuol dire fare business con lo sport. Come, d’altronde, sono abituati a fare in America. Le racconto un aneddoto: negli anni’70 ho passato cinque anni della mia vita in Canada. Di ritorno in Italia, inizia a collaborare con l’AIC e le Federcalcio. Mi permisi di consigliare sia alla Lega che alla FIGC di mandare qualche dirigente a vedere come si lavorava professionalmente nello sport americano. Anche allora, infatti, erano ere geologiche davanti a noi. Purtroppo nessuno mi ha dato ascolto. Nella dirigenza americana, che ha preso in gestione la Roma, rivedo quel modo di fare e agire che mi colpì profondamente a suo tempo. Il progetto Roma m’intriga molto e credo che a breve si vedranno i risultati. Non per niente, l’essersi affidati a gente come Fenucci, Baldini e Sabatini è una garanzia per il futuro e il presente del club giallorosso.”

Lo stesso Canovi, come già aveva raccontato in passato, ha detto che la scelta di Luis Enrique come mister della Roma è anche merito suo: “Si, non posso che dichiararmi colpevole (ride, ndr). Devo dare atto che il primo sponsor di Lucho, è stato mio figlio Alessandro (agente Fifa e che da tempo vive tra l’Italia e la Spagna, ndr), che a suo tempo me lo fece consigliare sia alla Fiorentina, per il dopo Prandelli, che al Genoa per sostituire Gasperini. Alla fine è stato Sabatini quello che mi ha dato ascolto, scegliendo Lucho come trainer per la nuova Roma. A parte le difficoltà iniziali, si vede che tra il tecnico e la squadra c’è comunione d’intenti e che viaggiano tutti nella stessa direzione. Le parole di Totti, rilasciate sul suo sito verso metà settembre, dimostrano che la squadra, con i senatori in testa, è compattamente con l’allenatore. Una cosa fondamentale per un gruppo che ha ambizione e vuol vincere.” Cosa che la Roma, secondo Canovi, potrebbe fare anche in questa stagione: “Il Milan, ovviamente, è favorito, ma credo che sarà un campionato molto equilibrato. Ritengo che ormai l’Inter sia fuori dai giochi e non penso che la Juve durerà. Vedo una sorpresa, tipo Napoli o Udinese, giocarsi il titolo fino alla fine. Non tralascerei la Roma. Se i giallorossi dovessero arrivare a gennaio con pochi punti di distacco dalla prima, potrebbero pesantemente dire la loro nella lotta per il titolo.”

L’agente ha concluso con una ultima battuta sul ricorso al TAR del Lazio della Juventus in merito alle sentenze di Calciopoli: “Non ho parole. Pensavo che dopo le sentenze del tribunale di Napoli, a Torino avrebbero avuto il buon gusto di metterci una pietra sopra e andare avanti. Non parlo tanto della condanna di Moggi, ma di quella patteggiata da Giraudo. Come si fa a dire che non la Juventus non sapesse nulla, se il suo AD del tempo (Giraudo, ndr) è stato condannato? Può darsi che Elkan e Agnelli fossero all’oscuro di tutto, ma l’ad per suo natura è il legale rappresentante di una società e quindi opera per nome e conto di chi lo delega. Mi sarei, inoltre, aspettato più rispetto per una sentenza di un tribunale. Come, viceversa, mi sarei aspettato una reazione più decisa da parte della FIGC e nonle solite parole di circostanza. Ci vorrebbe un po’ più di carattere di fronte a certe cose.”

Canovi ha poi parlato anche nel corso di Te La Do Io Tokio, trasmissione in onda su Centro Suono Sport: “Con chi mi sono incontrato ieri? Mi dovevo vedere con Thiago Motta al Parco dei Principi ed ho visto Baldissoni che era andato a ricevere, Pannes, questo signore che si occupa del marketing della Roma, abbiamo chiacchierato, poi ci ha raggiunto anche Fenucci. Se Motta rimarrà all’Inter? Vediamo cosa succederà nei prossimi sei mesi, il suo destino dipende da questo. Nessuno ha interesse a portare un giocatore ad un anno dalla fine del contratto. Lui andrà agli Europei ed avrà un bellissimo palcoscenico. Perché la Juventus si dissocia da Moggi? Per me è un assurdo giuridico, anche perché non solo Moggi ma anche Giraudo ha pagato. Se ho visto giocare Nico Lopez? No, ne ho sentito parlare ma non l'ho mai visto, non posso dare un giudizio su di lui. Manovre future della Roma? Io sono abbastanza fiducioso, perché le nuova società Roma ha delle fondamenta economiche importanti. Attenti a gennaio perché se la Roma sarà lì potrà lottare per il campionato. Le parole di Fenucci sul monte ingaggi? Io credo che ora ci sono meno ricavi di quanti se ne avranno. La Roma sta costruendo una grande struttura che punta sul marketing cosa che accade in tutti i top club. Un giocatore come De Rossi non deve mai andare via. I successi sportivi vengono con un'organizzazione societario che la Roma si è data ed è un'organizzazione top".