Brozzi: "Spero che il malore ci restituisca un Cassano ancora più forte"

01.11.2011 18:58 di Adriano Mazzone   vedi letture
Fonte: RadioIES, "A Tutto Campo"
Brozzi: "Spero che il malore ci restituisca un Cassano ancora più forte"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews

Mario Brozzi, ex medico sociale della A.S. Roma negli anni cui Cassano ha militato nella squadra giallorossa, è intervenuto ai microfoni di "A Tutto Campo" su RadioIES. Queste le sue parole:

Sul malore di Cassano

"Sono rimasto sorpreso da quello che è accaduto. Nella mia esperienza medica non mi è mai capitato un quadro clnico simile, anche perchè parliamo di una persona lontana dai vizi. Non mi sarei mai aspettato una cosa di questo tipo, ieri ho chiamato Montella per sapere se ne sapeva di più ma neanche lui aveva novità. Seguo tutto con grande ansia mi dispiace tanto per antonio, questo ragazzo non riesce ad avere serenità".

Sui casi Gattuso e Cassano

"Credo che il caso Gattuso e quello di Cassano siano due casi vicini solo perchè hanno come tratto d'unione che sono accadute nella stessa società e ravvicinati tempo. Non riesco a vederci altro".

Su Cassano come "paziente"

"La prima cosa che ho pensato è stato all'ictus. Da quello che ricordo della sua storia clinica, di Antonio non c'erano dati preoccupanti e correlati a questa situazione. Ho curato Antonio per alcune problematiche muscolari, per qualche inflenza, ma un ragazzo in grande salute, unico per alcuni caratteristiche fisiche. Ho pensato subito ad un fatto virale, data la giovane età. Nella letteratura medica si pososno determinare eventi ipercoagulativi che possono dare trombosi e quindi ischemie cerebrali. Anche perchè questo tipo di studi esulano dai controlli a cui sono sottoposti i cittadini, si riservano solo alle persone che hanno familiarità con queste problematiche".

Sulla carriera del calciatore

"Il problema lavorativo su una diagnosi di questo tipo deve venire per forza dopo. Se a 29 anni un ragazzo ha un ictus ischemico, l'evento sportivo è solo un fattore secondario. L'ischemia determina un'instabilità elettrica, che puoi valutare solo dopo parecchie ore, per questo Cassano è ancora in clinica e seguito da vicino. Conforta il miglioramento clinico immediato, almeno da quanto si legge".

L'augurio

"Antonio è un uomo che non si può non amare, così guascone e divertente. La vita aveva preso a sorridergli, e mi dispiace ciò che gli è accaduto. Spero che questo malore ci restuisca un Cassano ancor più forte".