Brambati: "So per certo che Totti ha parlato con Conte". AUDIO!

27.09.2022 04:00 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Brambati: "So per certo che Totti ha parlato con Conte". AUDIO!
Vocegiallorossa.it

L'ex calciatore e procuratore Massimo Brambati a Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, ha parlato di Serie A e non solo.

Batistuta si dice pronto per tornare alla Fiorentina da dirigente. Quanto è importante una figura così nel club?
"Dipende dal ruolo. Non è detto che un grande giocatore sia un leader per uno spogliatoio. La leadership è qualcosa che ti danno e non che ti prendi. Batistuta non so che ruolo potrebbe ricoprire. Antognoni so che è una persona che dovrebbe stare lì a Firenze perché è un simbolo.  Un conto è fare un ruolo alla Maldini, un conto è essere Oriali, che era tramite tra tecnico, gruppo e proprietà".

Quale il suo ruolo ideale?
"Dipende da cosa sai fare e da cosa ti fanno fare. Io criticai all'epoca la scelta di Maldini al Milan, perché doveva fare esperienza. Poi l'ha fatta con Leonardo e con Massara. Rientrare dopo 9 anni poteva trovare delle difficoltà. Ricordo un incontro a casa Milan quando proponemmo Callejon ai rossoneri, c'era anche lui e non disse una parola. Così mi feci un'idea che stava imparando le dinamiche del lavoro e che sarebbe stato un percorso molto lungo. Arrivato Massara per me ha dato una grande mano alla sua rapida crescita. Con umiltà ha imparato".

Totti ad esempio come lo vede?
"Si parlò di Conte contattato da lui, ma rifiutò perché non era convinto del progetto. Parla di progetti Conte, prima ancora dei soldi. Vuole capire gli investimenti che può fare una società. So che parlarono però".

Milan, fino a che punto deve spingersi per Leao nel rinnovo?
"Hanno quest'anno di tempo per rinnovare, sennò è troppo tardi. È in mano a un agente che sa il fatto suo che gestisce il calciatore e la mediazione". 

Dove è venuta meno la Juventus?
"In un paio d'anni ha fatto stadio di proprietà, nove Scudetti di fila e finali di Champions. Hanno poi cominciato a sbagliare e poi sono venuti meno risultati sportivi ma anche la valorizzazione di giocatori. Pogba fu preso perché c'erano ottimi rapporti tra Raiola e Nedved. Giocatori sono stati valorizzati dai tecnici, ma negli ultimi anni, nonostante le vittorie, non valorizzavi più niente. Allegri so che ha detto a una persona un anno fa chi cavolo ha speso tutti quei soldi per Kulusevski, che non ne vale neanche la metà. Per me è stato trovato, sono stati spesi i soldi ma non è stato valorizzato. E per me ha sbagliato a darlo via. Oggi scopriamo perché non è stato valorizzato. Un dirigente può sbagliare un acquisto, poi dopo ne può azzeccare uno ma non gli viene valorizzato".