Atalanta, Sarri: "Ero un po' preoccupato dopo la Roma, non adesso dopo il ko con il Cagliari"
Maurizio Sarri, tecnico dell'Atalanta, ha parlato in conferenza stampa al termine della sconfitta casalinga per 1-2 contro il Cagliari:
Meglio il primo tempo oppure il secondo?
"Non era facile mantenere la stessa intensità. Rowe ha fatto solo un paio di tempi, Kessié è appena rientrato al Mondiale. Rispetto al primo tempo siamo calati, ma penso che i ragazzi siano stati molto aggressivi. Era quella la richiesta: una squadra che voleva fare delle cose, ma non riusciva a farle e si perdeva nelle qualità. Abbiamo pagato molta imprecisione, ma oggi la voglia di avere il predominio sull'avversario è una buona base su cui ripartire. Dispiace per il pubblico e per i ragazzi. Io sono meno preoccupato rispetto alle gare precedenti".
Cosa la preoccupa visti i problemi negli ultimi 20 metri?
"Ci è mancato qualcosa rispetto alle tante palle giocate in area avversaria: abbiamo avuto supremazia territoriale con 85 a 15. Abbiamo avuto una supremazia territoriale dove dobbiamo segnare di più visto quello che creiamo. Nel finale non era semplice visto che c'era un muro al limite dell'area, però sono d'accordo sul fatto che bisogna essere più concreti".
Come mai Kolasinac al posto di Bernasconi e il cambio di Samardzic?
"Il cambio di Samardzic è dato dal fatto che abbiamo giocato con quattro attaccanti negli ultimi 15 minuti. Chiaro che la coppia in mezzo al campo mi sembrava buona. Kolasinac è un ragazzo di personalità che si sta facendo sentire. In questo momento vorrei coinvolgerlo, ma non mi sono scordato di Bernasconi".
Quanto manca per vedere la vera Atalanta di Sarri?
"Difficile dirlo. Non è che tutti i gruppi ti rispondono nello stesso modo. I tempi non li so però stasera ho avuto l'impressione che devo limare tante cose, mentre nelle gare precedenti era una situazione ancora più in salita".
Come sono andati Rowe e Kessié?
"Rowe naturale che sia spaesato in un contesto così nuovo però può ancora migliorare: ha fatto una partita viva. Kessié gioca con un'altra esperienza e s'inserisce più facilmente vista anche la sua personalità".
Come giudica De Ketelaere?
"De Ketelaere ha fatto una partita in cui non è riuscito ad incidere, ma l'atteggiamento invece mi è piaciuto: ha fatto grande partecipazione offensiva, e vista la classe che ha questo giocatore può fare la differenza".
Lei è preoccupato?
"Ero preoccupato dopo Bologna, in parte dopo Roma, non sicuramente dopo la gara con il Cagliari. Sono molto dispiaciuto per il risultato, però ho visto un po' di luce in fondo al tunnel".
Il gol subito può essere una fase di crescita?
"Io penso che si possa pressare, ma avere anche lucidità nelle letture. Quindi l'errore è stato quello più che altro, dove c'è stato qualche ritardo nelle loro azioni".
Nei primi 15 minuti c'è stata un'Atalanta "sarriana" come lo giudica?
"Gran parte del primo tempo abbiamo giocato bene, seppur il vantaggio del Cagliari dove abbiamo accusato. Dalla panchina però avevo una buona impressione per la squadra".
Come giudica Bellanova?
"Se il Bellanova che ho visto ha ancora ampi margini vuol dire che è straordinario. Ha una velocità impressionante così come i tempi d'inserimento. In fase difensiva sta migliorando giorno dopo giorno, e l'impressione è che Bellanova sia un giocatore in rampa di lancio. Quando parte da dietro in una difesa a 4 o a 5 si dimostra più pericoloso in fase di spinta".
Si aspettava qualcosa in più dai cambi?
"Avere cinque diavoli scatenati è fondamentale. Tutti devono essere pronti a tutto, seppur stasera sia stato complicato nella ripresa".
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