Roma-Parma 2-1 - Scacco Matto - Come la Roma ha bloccato il Parma

09.07.2020 22:30 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
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Roma-Parma 2-1 - Scacco Matto - Come la Roma ha bloccato il Parma

La Roma torna alla vittoria e lo fa per 2-1 contr il Parma, grazie ai gol di Mkhitaryan e Veretout.

LE SCELTE - Fonseca propone nuovamente la difesa a tre con Cristante centrale di difesa, a causa dell'infortunio di Smalling, come accaduto a gennaio proprio contro il Parma. Alla sua destra Mancini mentre a sinistra viene confermato Ibanez. Sugli esterni agiscono Bruno Peres e Spinazzola, con Veretout e Diawara a dare equilibrio e copertura in mezzo al campo. Pellegrini e Mkhitaryan agisono alle spalle di Edin Dzeko.
Il Parma risponde con il classico 4-3-3 con Kucka, Hernani e Barillà in mezzo al campo mentre Kulusevski e Gervinho si posizionano ai lati di Cornelius.

ATTEGGIAMENTO - Diversamente dal solito, la Roma scende in campo subito aggressiva e desiderosa di pressare gli avversari. Fonseca vuole così sporcare le ripartenze del Parma, che si affida molto spesso ai lanci lunghi dalle retrovie (la squadra più temibile in contropiedere in Serie A). I giallorossi tagliano le radici al gioco emiliano non consentendo loro di innescare la velocità di Gervinho. La strategia è buona e, rigore a parte, il Parma non si avvicina nemmeno per sbaglio all'area romanista.

IMPOSTAZIONE - L'azione della Roma parte dal basso con Cristante preciso nello smistare i palloni. Fondamentale il ruolo di Pellegrini e Mkhitaryan, che si abbassano per ricevere palla e scaricano o su Dzeko o, ancora meglio, sugli esterni, che rimangono molto alti. Entrambi rimangono poi nei due corridoi per dare sostegno e non dare punti di riferimento al Parma. Spesso si accentrano e dialogano con loro con qualità, mettendo in seria difficoltà la statica difesa ducale che, spesso, tende a schiacciarsi nella propria area di rigore.

FASE DIFENSIVA - Come già accennato, la Roma si difende pressando gli avversari, in modo da non farli lanciare lungo per cercare Gervinho in velocità o Cornelius in altezza. Proprio in merito all'attaccante degli emiliani, è Cristante a duellare con lui fisicamente e sui colpi di testa mentre Diawara deve dare una mano. Il Parma è imbrigliato e non riesce a combinare praticamente nulla, con la Roma che vince meritatamente.