Roma-CSKA Sofia 0-0 - Scacco Matto - La Roma sfonda a sinistra ma l'attacco è spuntato. VIDEO!

30.10.2020 12:45 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture

La Roma non va oltre lo 0-0 contro il CSKA Sofia nella seconda giornata di Europa League.

LE SCELTE - Tanti i cambi per Paulo Fonseca, che lascia in panchina Mirante, Ibanez, Karsdorp, Pellegrini, Veretout, Pedro e Dzeko. La squadra si schiera con un 3-4-2-1 con Pau Lopez tra i pali. La linea difensiva è composta da Fazio, Smalling (alla prima dopo il ritorno a Roma) e Kumbulla. A centrocampo, spazio a Villar insieme a Cristante mentre gli esterni sono occupati da Bruno Peres e Spinazzola. In avanti, confermato solo Mkhitaryan che gioca accanto a Carles Perez dietro all'unica punta, Borja Mayoral.
Il CSKA Sofia risponde con con il consueto 4-2-3-1. La stellina Antov comanda la difesa insieme a Zanev. Youfa e Jeferson costituiscono la cerniera di centrocampo mentre in avanti Sinclair, Sankharé, Yomov agiscono dietro a Sowe, elemento fondamentale per i bulgari.

L'INIZIO - Nei primi minuti sono i bulgari a fare la partita, cercando il consueto fraseggio nello stretto e l'ampiezza con gli esterni. Sowe fa da punto di riferimento in avanti, cercando il gol ma venendo incontro per ricevere palla e allargarla per i suoi compagni. I giallorossi, fortemente rimaneggiati, faticano a prendere le misure nella primissima parte dell'incontro.

SINISTRA - La squadra di Fonseca prende pian piano campo, occupando poi stabilmente la trequarti avversaria. I giallorossi attaccano soprattutto dalla fascia sinistra, con l'assi Spinazzola-Mkhitaryan che funziona molto bene (al contrario del duo Perez-Peres) e crea pericoli alla difesa bulgara, costretta a chiedere all'esterno offensivo Sinclair di arretrare in fase di non possesso sulla linea difensiva, per raddoppiare su Spinazzola, imprendibile spesso.

SCELTE DI GIOCO - Proprio l'esterno sinistro giallorosso è l'emblema di cosa non ha funzionato contro il CSKA Sofia. L'ex juventino è stato bravissimo a smarcarsi e a dribblare i propri avversari, sbagliando però puntualmente l'ultimo passaggio, sia per scelta di gioco e sia per esecuzione. Un errore che la Roma commette spesso e che contro i bulgari ha commesso praticamente sempre. Al contrario di Villar che, invece, ha mostrato ancora una volta rapidità di pensiero e qualità nella trasmissione del pallone, caratteristiche fondamentali per un centrocampista e che lo rendono un giocatore molto interessante.

CAMBI - Come accaduto contro lo Young Boys, Paulo Fonseca si affida ai 5 cambi per raddrizzare la situaizone. Contro gli svizzeri, il gioco era riuscito mentre questa volta la Roma non è riuscita a sbloccare il risultato, nonostante gli ingressi di Dzeko, Pedro, Pellegrini, Karsdorp e Jesus. Il problema è a monte ed è la differenza notevole che c'è tra i titolari e le cosiddette riserve. Una differenza di cui tenere conto.