Bavagnoli: "Non siamo contente, ci sono mancate cattiveria e cinismo. Questa frenata non deve permettere di interrompere il nostro percorso"

09.05.2021 17:24 di Marco Campanella   Vedi letture
Bavagnoli: "Non siamo contente, ci sono mancate cattiveria e cinismo. Questa frenata non deve permettere di interrompere il nostro percorso"
© foto di Luciano Sacchini

Al termine della gara di Serie A Femminile contro la Florentia San Gimignano, ha parlato ai microfoni di RomaTV l'allenatrice della Roma, Elisabetta Bavagnoli. Ecco le parole della tecnica giallorossa: 

Non è arrivata una vittoria, la Roma ha mostrato prepotenza al livello offensivo
“Non siamo contenti ma credo che abbiamo fatto 75 minuti nella loro metà campo, abbiamo prodotto tanto. Ci è mancato un passettino, cinismo, convinzione, cattiveria agonistica. Dobbiamo prepararci per il finale di stagione importante, ci siamo conquistate una finale con questo percorso di crescita che abbiamo avuto”.

Il ritorno di Greggi?
“Nota positiva il suo ritorno dopo 6 mesi e mezzo. Sono felicissima di averle dato questa possibilità. Ci aiuterà tanto, ha quella frequenza di passo, quella grinta e quella determinazione importante”.

Alcuni gol vengono sbagliati da pochi metri mentre alcuni gol sono spettacolari, senza parlare del rigore inesistente
“Non ho rivisto il rigore e non lo commento. Se una squadra passa 80 minuti nella metà campo avversaria non mi appello agli episodi. Questa frenata non deve permettere di interrompere il nostro percorso. Dobbiamo lavorare su alcuni dettagli. Oggi abbiamo avuto a favore tanti corner, dobbiamo essere più ciniche. Dobbiamo riuscire a far girare palla più velocemente. Abbiamo fatto i primi 20 minuti molto bene, poi ci siamo intestarditi. Se noi giochiamo come sappiamo le portiamo a casa partite come queste. Ora non dobbiamo lasciarci andare ma guardare avanti”.

Lo step che manca è la mentalità, la gestione di alcuni momenti della partita?
“Esatto, è la sintesi, è ciò che sto chiedendo alla squadra. Abbiamo dimostrato di saper giocare contro qualsiasi avversario. L’unico avversario che può metterci in difficoltà è la nostra convinzione, leggere e interpretare le situazioni. Oggi l’abbiamo fatto bene ma non possiamo concedere niente. dobbiamo diventare la squadra forte che stiamo diventando, senza concedere alcun dettaglio”.