Roma-Atalanta 1-1 - Scacco Matto - I giallorossi cercano di sfondare sulle fasce ma non si va oltre il pari
La Roma impatta all'Olimpico 1-1 contro l'Atalanta, complicando, e forse dicendo addio, alla lotta per il quarto posto.
LE FORMAZIONI - Gasperini tiene inizialmente Pisilli in panchina e propone una mediana formata da Celik, Cristante, El Aynaoui e Rensch, con Wesley ancora fermo ai box. In avanti, Soulé ed El Shaarawy agiscono a supporto di Malen mentre la linea difensiva è formata da Mancini, Ndicka ed Hermoso.
Palladino risponde con un 3-4-2-1 con De Ketelare e Raspadori dietro a Krstovic. Sulle fasce, spazio a Bellanova e Zappacosta con De Roon ed Ederson in mezzo al campo. Scalvini, Djimsiti e Kolasinac compongono il pacchetto difensivo.
IL PIANO DELLA ROMA - I giallorossi provano a sfondare dalle fasce: Celik, Soulé e Mancini da una parte, Rensch, El Shaarawy ed Hermoso dall'altra, cercando di creare superiorità ai lati e di andare costantemente in verticale. In realtà, fin dai primi minuti Gasperini vorrebbe che si verticalizzasse subito su Malen. L'attaccante olandese è un maestro quando si tratta di attaccare la profondità ma sa anche venire incontro, come fatto spesso contro l'Atalanta: l'obiettivo è anche quello di portare fuori Djimsiti per creare uno spazio dove possano inserirsi i suoi compagni. L'Atalanta, invece, costruisce spesso a 4 con Djimsiti che, spesso, si stacca e avanza di qualche metro, portando via Malen, con De Roon ed Ederson che si abbassano per moltiplicare le linee di passaggio. Il gol preso è un incidente di percorso, causato da un passaggio azzardato di El Shaarawy, con Hermoso messo in difficoltà e poco reattivo nell'evitare il peggio. Ndicka è il meno colpevole: pur trovandosi lontano da Krstovic, ha l'attenuante di non aver potuto prevedere che la Roma potesse perdere il pallone improvvisamente. La Roma reagisce e Soulé prova a suonare la carica: Kolasinac fatica a tenerlo e l'argentino, in un paio di occasioni, si rende pericoloso con il sue consueto movimento ad accentrarsi per tirare dal limite.
RIPRESA - Palladino cambia diversi uomini, anche in vista dell'impegno di Coppa Italia contro la Lazio della prossima settimana: l'ingresso più interessante è quello dell'ex Zalewski, che si posiziona sul centrosinistra per accelerare, sterzare e puntare verso il centro, movimento che crea qualche difficoltà a Mancini. Gasperini risponde con tre cambi: Ghilardi per Mancini, infortunato, Pisilli per El Aynaoui (altra prestazione opaca, è quasi un caso) e Venturino per El Shaarawy, stanco. Poi mette in campo Tsimikas (anche Rensch infortunato) e Vaz al posto di Soulé, stanco. Venturino dà un po' di brio alla manovra con la Roma che attacca molto dagli esterni, mette palloni in mezzo ma non riesce a trovare il varco giusto per segnare, nonostante tiri molto più dell'Atalanta, stanca e con la testa alla Coppa Italia.
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