Gasperini: "Le parole di Ranieri? Sono contento del 3-0 di oggi. L'Atalanta non era una squadra di giovani, serve una Roma di giocatori forti"

Gasperini: "Le parole di Ranieri? Sono contento del 3-0 di oggi. L'Atalanta non era una squadra di giovani, serve una Roma di giocatori forti"Vocegiallorossa.it
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Ieri alle 23:15Primo piano
di Valerio Conti

Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine di Roma-Pisa.

Gasperini a Sky Sport

Quanto è soddisfatto della vittoria di questa sera?
«Indubbiamente sì, le partite in Serie A non sono mai facili. Abbiamo giocato con attenzione, la squadra è stata brava a reagire dopo Milano. Questi sono tre punti importanti per la nostra classifica».

Ieri ha detto che per crescere servono profili alla Malen e Wesley. Ranieri nel pre partita ha detto che sono arrivati tanti calciatori in accordo con lei, anche per valorizzare i giovani. Dov'è il punto di incontro per il futuro?
«Preferirei non parlare dell'Atalanta, che ha ottenuto grandi risultati con i giovani. Con Ranieri ci vedremo la prossima settimana, non ci sono mai stati screzi con lui. Le sue parole? Sono contento del 3-0 di questa sera e della classifica, domani e domenica tiferemo per Atalanta e Inter e vedremo...».

Qual è il suo rapporto con Ranieri?
«Quando vado via dribblando, non mi prendi più (ride, ndr). Sono molto attento alla prestazione della partita e alle sei gare che mancano, è un periodo delicato per tutti».

In carriera ha migliorato tanti calciatori, Malen con lei è diventato un numero 9 capace di segnare così tanto. 
«Malen ha giocato in tante grandi squadre, è un giocatore di valore. Credevo molto in lui, voleva giocare da attaccante centrale e questo è stato uno dei motivi che lo ha portato qui. Ero molto convinto che avrebbe segnato molto, è un giocatore forte. Io cerco solo di tirare fuori il meglio, un po' come accaduto con De Ketelaere. Sono contento anche per la crescita degli altri ragazzi, penso a Pisilli e a chi è meno giovane come Hermoso».

Gasperini a DAZN

Gasperini, è chiaro che dopo la partita di San Siro era lecito attendersi una reazione da parte della sua squadra. Ci avete messo due minuti a sbloccare la partita, l'avete gestita, anche se ogni tanto il Pisa qualche problema l'ha creato. Però comincio col chiederle: è stata la reazione che si aspettava? Riprendo anche le parole di Soulé, che ha detto alla fine della partita: “Noi per il quarto posto ci crediamo eccome”.
«È stato così, dall'inizio dell'anno. È un obiettivo che ci siamo posti noi, forse anche superiore a quello che ci indicava magari in generale la critica, o giustamente non ci consideravano da quelle posizioni, però abbiamo sempre cercato di giocare per quell'obiettivo, molto per soddisfazione nostra. Ce la stiamo mettendo tutta per raggiungerlo, poi è chiaro che è anche un obiettivo che, da un punto di vista economico, dà dei vantaggi alla società. Però vi assicuro che questa squadra, se una volta ti poni degli obiettivi anche oltre quello che pensi, e se hai la forza e la volontà, qualche volta riesci anche ad arrivarci».

Collegandosi alle parole nel pre-partita di Ranieri, che ha detto che lei è stato scelto per il lavoro che ha fatto a Bergamo, i risultati che ha portato e soprattutto la crescita che è riuscito ad avere dei giovani e metterli in un palcoscenico importante. Dopo otto mesi di Roma, avendo conosciuto meglio questo ambiente, secondo lei questo percorso è tracciabile anche a Roma? Lo vede già cominciato? Come la pensa sotto questo punto di vista, per questo modus operandi?
«No, no, io sono molto soddisfatto e molto felice dell'impatto avuto con la squadra, coi giocatori. C'è un'ottima unione e la si vede anche nelle partite. Poi è chiaro, magari alcuni giocano un po' meno e non puoi essere felicissimo, però alla fine hanno giocato tutti, anche con buona continuità. Tutti stanno facendo comunque un bellissimo percorso, alcuni in modo molto positivo. L'impatto con la squadra è stato veramente notevole, importante, e cerchiamo di chiuderlo nel migliore dei modi in queste sei partite».

Sulle parole di Ranieri.
«Mancano sei giornate alla fine, quindi ci sono delle priorità. Posso dire che non bisogna fare molto riferimento all'Atalanta. L'Atalanta non era composta solo di giovani, era una squadra forte, nel primo anno è arrivata quarta subito, purtroppo i posti in Champions erano solo tre. L'obiettivo è sempre quello di fare squadre forti. Poi, quando riesci ad avere delle squadre importanti, che danno, a maggior ragione, un terzo importante, come la Roma, dopo viene tutto di conseguenza. Questo è sempre stato il mio pensiero».

Si aspettava questo impatto di Malen? Qual è stata la cosa che l'ha stupito di questo giocatore e le sue qualità all'interno del suo gioco?
«Sì, allora, è chiaro che uno non può sapere quanti gol farà, se l'impatto sarà così devastante o meno. Io ne ero straconvinto, sicuro che avesse caratteristiche importanti, giuste per fare quel ruolo nel panorama nostro di quel momento. Poi, sai, i centravanti possono essere con caratteristiche completamente diverse, non è che c'è una sola tipologia di centravanti. Però che lui avesse delle caratteristiche forti per emergere in quel ruolo, più che magari in un ruolo più defilato, su questo non ho mai avuto dubbi, ed è stato il motivo per cui lui probabilmente ha accettato anche questo trasferimento a gennaio a Roma, in virtù proprio di questa sua convinzione».

Sì, buonasera mister, vado un po' sulla settimana, che sicuramente sarà una settimana particolare anche per lei. Quali sono i giocatori che recupera questa settimana, visto che anche stasera Pellegrini si è fatto male in vista della partita contro l'Atalanta?
«Questa è una brutta tegola, perché Pellegrini sta attraversando un ottimo momento di condizione, ha giocato con tanta continuità. Anche questa sera è stato sfortunato sulla traversa. Ancora di più nell'infortunio, perché ha preso un contrasto con un giocatore che praticamente, calciandogli sul piede, gli ha praticamente creato un’elongazione alla gamba. Questo è stato un intervento veramente sfortunato. Non sembra gravissimo, però bisognerà vedere nei prossimi giorni gli accertamenti. È chiaro che sono dispiaciuto. Spero e mi auguro molto che possiamo recuperare Wesley, Soulé e sicuramente Mancini, che sono tre giocatori importantissimi. Peccato per l'uscita di Pellegrini, adesso vedremo. E poi c'è sempre il punto interrogativo su Dybala, che però per sabato magari non è facile».

Gasperini in conferenza stampa

Un commento sulle parole di Ranieri?
"Non mi lamento sui giocatori, ho dato massima libertà su chi non conoscevo. Ho dato due nomi, è arrivato uno solo. Ho detto di lavorare sugli attaccanti perché ne abbiamo persi molti, per il resto andava tutto bene. Non c'è mai stata una contrapposizione, ho sempre battuto chiodo sul lavorare. Poi, ci sono state difficoltà che ci hanno portato in questa situazione. Mai avuto uno screzio con Ranieri, anzi".

Sapeva dei no dei tre allenatori?
"Sono le cose normali delle società. Però va bene: sono contento della scelta fatta".

Ha dato altri nomi "alla Malen"?
"Ho sempre indicato i ruoli, poche volte i nomi. Solo quando ero convinto e sapevo fosse possibile. Su Malen e qualcun altro, dato che non faccio scouting, ho qualche soffiata che mi aiuta: per Malen è stata fortuna, non mia bravura. Si è trattata di una situazione creatasi e chiusa subito. Malen è straordinario: serviva capire se poteva fare il centravanti, ecco qui ci ho azzeccato. Lui ha lo spunto, il controllo palla... abbiamo giocato contro in estate e quando vedi certi giocatori capisci subito quando uno è bravo. Non sapevo potesse andarsene dall'Aston Villa prima di due giorni dal suo arrivo".

Pare che lei e la società siate su due binari diversi.
"Non scherzare. Sono monobinario. Ho sei partite da giocare a partire dalla prossima in cui affronteremo una squadra fortissima. Noi però siamo posti e avremo male che vada un punto in avanti. Ho lasciato una squadra in Champions, che con le vendite ed entroiti ha fatto un bel forzino, oltre a rinforzarsi. Conosco il loro valore: come ai tempi dell'Atalanta, quando superavo la Roma avevo la sensazione di andare in Champions. Vale la stessa cosa oggi con la Roma nei confronti dell'Atalanta. Rispetti la mia risposta, spero di averla accontentata".