Il centimetro da correggere

27.10.2022 07:50 di Alessandro Carducci Twitter:    vedi letture
Il centimetro da correggere
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Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.

Dopo l’infortunio di Paulo Dybala, la Roma si è indubbiamente affievolita sotto il profilo offensivo. Avere o non avere la qualità dell’argentino non sarebbe questione da poco per nessuna squadra, per carità, ma l’impressione è che i giallorossi stiano veramente faticando tanto senza l’ex Juventus.

I PROBLEMI – Se difensivamente la Roma si comportata abbastanza bene finora, i problemi nascono in fase di impostazione. Non siamo qui a fare discorsi filosofici e discriminatori sulla purezza di uno stile di gioco rispetto a un altro ma conta ciò che questo stile produce. Se nelle precedenti partite il problema era stato non concretizzare quanto di buono creato, contro il Napoli la Roma ha fatto proprio difficoltà a creare. È vero che, come sottolineato da Mourinho, ci sono state diverse mezze occasioni che sarebbero potute facilmente diventare occasioni da gol ma qui torniamo sempre al solito discorso: se non segni è colpa tua, se non fai la scelta giusta per creare un’occasione da gol è sempre colpa tua.

CENTIMETRI - Manca sempre qualcosa per completare il tutto. La raffinatezza di un passaggio, la scelta di cosa fare con il pallone, calibrare la forza di un tiro, di un cross, di un cambio di gioco, partire mezzo secondo prima o mezzo secondo dopo. La voglia e la grinta non mancano: “In questa squadra si combatte per un centimetro in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro”, recitava Al Pacino nel famoso discorso nel film Ogni maledetta domenica. Qui non è questione di non voler fare quel centimetro ma di non riuscire a farlo nel modo giusto, almeno dalla metà campo in su.
E tocca allora a José Mourinho mettere tutti nelle condizioni migliori per farlo, da Abraham a Belotti, da Pellegrini a Zaniolo, da Zalewski a Karsdorp, da Spinazzola a El Shaarawy e via discorrendo. C’è un centimetro che manca o che non è fatto bene come dovrebbe essere. Bisogna aggiungerlo o correggerlo ma bisogna farlo in fretta.