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Cambia il peso della panchina rispetto alla scorsa stagione: ecco i numeri a confronto

Cambia il peso della panchina rispetto alla scorsa stagione: ecco i numeri a confrontoVocegiallorossa.it
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Oggi alle 15:00Podcast
di Valerio Conti

Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.

«Vi prego di smetterla con questo discorso di gerarchie, non va bene nei confronti di questi giocatori. Tutti stanno dando il massimo». Così Gian Piero Gasperini aveva risposto nella conferenza stampa alla vigilia di Torino-Roma, ribadendo un concetto espresso più volte nelle prime settimane della stagione. Nella sua Roma non devono esserci gerarchie prestabilite, ma giocatori chiamati a dare il proprio contributo a seconda delle esigenze della partita.

A dare forza alle parole dell’allenatore arrivano anche i numeri delle prime cinque giornate. I giocatori entrati dalla panchina hanno raccolto complessivamente 606 minuti, contro i 471 dello stesso periodo della stagione 2025/26: 135 minuti in più, pari a circa il 29%. Una differenza che mostra un maggiore spazio concesso alle alternative, con cambi effettuati mediamente prima nel corso delle partite.

Castro, con 105 minuti giocati da subentrato, è il calciatore più utilizzato dalla panchina in questo avvio. Un anno fa, dopo cinque giornate, il primato apparteneva a Ferguson, fermo però a 75 minuti.

La differenza tra le due stagioni non riguarda soltanto il minutaggio concesso ai subentrati, ma anche la loro capacità di incidere sulle partite. Nelle prime cinque giornate di questa stagione i giocatori entrati dalla panchina hanno già prodotto tre gol e un assist. Pisilli ha segnato il 4-0 contro la Fiorentina, mentre Mora ha realizzato la quarta rete nella trasferta di Lecce. In entrambi i casi si è trattato di gol arrivati a risultato già indirizzato.

L’esempio più evidente resta però Roma-Atalanta. Con i giallorossi sotto nel punteggio, l’ingresso di Soulé ha cambiato la partita. L’argentino ha prima fornito l’assist per il pareggio di Hermoso e poi segnato nel recupero il gol del 2-1. Un episodio che fotografa bene il peso avuto finora dalle scelte a gara in corso.

Dopo cinque giornate, dunque, il dato è già diverso rispetto alla passata stagione. Le alternative vengono chiamate in causa prima e hanno già lasciato il segno in zona gol. Numeri che aiutano a capire meglio il senso delle parole di Gasperini sulle gerarchie di una rosa ridotta, ma più congeniale alle sue idee e capace di offrire maggiore qualità anche dalla panchina. Il mese di ottobre, con sette partite in venti giorni, sarà un altro test importante per capire quanto le alternative riusciranno a reggere l’aumento degli impegni e a mantenere lo stesso livello di incidenza.