Tempestilli: "Tutti gli allenatori fanno giocare Cristante, è importante"
Antonio Tempestilli, ex giocatore di Roma e Como, è intervenuto alla trasmissione “Bar Forza Lupi” su Radio Bruno 101.5 FM. Ecco uno stralcio delle sue parole:
La passione incondizionata dei tifosi è un limite della Roma?
“In realtà, credo che i tifosi della Roma siano cresciuti tantissimo. Ai miei tempi erano un pò eccessivi. Oggi sostengono la squadra sia nei momenti di difficoltà che quando esprime un grande gioco. C’è una passione incredibile per questi colori ed è decisamente un fattore in più per la squadra. Certo, c’è da considerare la pressione della stampa, che parla 24 ore su 24 della Roma”.
Domenica alle 12:30 scontro al vertice tra Como e Roma, che lo scorso anno hanno avuto le migliori difese della Serie A. Secondo te, in questa stagione, la Roma si è ulteriormente rinforzata in difesa?
“Non so se si sia rinforzata o meno. Sicuramente l’approccio di Gasperini è quello di una difesa molto aggressiva e attenta. Ci sono ottimi giocatori dietro, ma non manca l’apporto degli altri compagni a centrocampo. Il Como esprime un calcio molto bello in attacco e rischia un tantino di più, però in linea di massima sono entrambe grandi squadre che negli ultimi tempi hanno appassionato la gente con il loro gioco. Entrambe fanno sempre sold-out allo stadio, anche se il Como è facilitato da uno stadio meno capiente. Conosco amici che non riescono ad acquistare i biglietti a Como, per dire che in molti, tifosi e e non della squadra, desiderano vedere il loro gioco”.
Alla Roma mancherà Bryan Cristante, giocatore spesso criticato dai tifosi, eppure è sempre stato titolare inamovibile di molti tecnici. Qual è la sua importanza nella Roma?
“L’importanza la dimostra proprio il fatto che tutti gli allenatori lo fanno giocare. Difficilmente un tecnico mette in campo un giocatore che non gli rende. Non farà prestazioni impressionanti, però fa filtrare il gioco, ogni tanto segna, è abbastanza completo. Anche per questo a Roma i tifosi devono crescere, perché non si può etichettare un calciatore così facilmente. Vedi Hermoso, che tutti davano per partente e invece, ora, è uno dei punti di forza della difesa di Gasperini. Occorre maggiore serenità di giudizio”.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 20/2010 del 11/11/2010
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Alessandro Carducci
© 2026 vocegiallorossa.it - Tutti i diritti riservati
