Rosella Sensi: "Ricominciare la Serie A? Queste sono decisioni che però vanno al di là dei dirigenti calcistici"

03.04.2020 13:05 di Luca d'Alessandro Twitter:    vedi letture
Rosella Sensi: "Ricominciare la Serie A? Queste sono decisioni che però vanno al di là dei dirigenti calcistici"

Rosella Sensi, ex presidente della Roma,  è intervenuta ai microfoni di Centro Suono Sport dove è entrata nel merito della questione legata all'emergenza attuale Covid-19 in chiave calcistica:

Considerando anche il livello economico di una società, da ex dirigente se si fosse trovata in questo momento ad avere un ruolo nel Consiglio di Lega o fosse un dirigente federale come si sarebbe comportata? Il suo consiglio sarebbe lo stop o di andare avanti?
“Andare avanti quando si potrà andare avanti. Io credo che lo stop in ogni caso non serva. Prima di tutto bisogna vedere quando finirà questo periodo e questa è la cosa più logica che non dipende dai dirigenti di Lega ma da personalità superiori. Io preferirei proseguire e non fermare, a meno che non si vada ad inficiare il prossimo campionato. Un altro aspetto importante è quello di venir incontro alle società anche da parte dei giocatori e alla loro disponibilità. Loro in questo momento potrebbero ridursi lo stipendio e facilitare magari le decisioni del Consiglio di Lega”.

I giocatori sui tagli non sono tutti convinti…
“Mi sono spiegata male. Io non dico di ricominciare adesso. Qualora ci fossero le condizioni preferirei proseguire. Questo fa si che non si debba ricominciare a luglio perché se c’è un campionato che deve ricominciare ad agosto per la prossima stagione a quel punto sarebbe meglio interromperlo e poi ricominciare tutto normalmente. Queste sono decisioni che però vanno al di là dei dirigenti calcistici. È per questo che parlavo della riduzione degli stipendi da parte dei giocatori per venire incontro alle società e al sistema. Questo farebbe sì che le società avrebbero meno problemi economici rispetto a quelli che potrebbero avere in questo periodo di stop. La decisione dei dirigenti poi sarebbe anche più facile”.

I dirigenti per prendere una decisione devono aspettare, perché ogni giorno si parla di una nuova data…
“Una decisione del genere non dipenderà sicuramente da loro. Il buonsenso credo che ci sia da parte dei presidenti. Il loro problema sicuramente è anche una perdita economica notevole, che davanti a chi sta male però passa quasi in secondo piano. Bisogna venirci incontro un po’ tutti. Mi dispiace fare questi paragoni difronte a tanta gente che sta male e che ha veramente problemi a fare la spesa la mattina”.