ESCLUSIVA VG - Ag. Antei: "L'interesse del Livorno è reale. Su di lui moltissimi club di A e B"

18.12.2012 16:00 di Alessandro Paoli Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA VG - Ag. Antei: "L'interesse del Livorno è reale. Su di lui moltissimi club di A e B"
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La redazione di Vocegiallorossa.it ha contattato telefonicamente l'Agente FIFA Danilo Caravello, il quale gestisce i suoi calciatori congiuntamente all'avv. Alessandro Floris.  L'agente ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito ai suoi assistiti in maglia giallorossa, specialmente su Luca Antei (difensore centrale, classe '92), protagonista di voci di mercato che lo vedrebbero vicino al Livorno in Serie bwin.

Caravello, cosa può dirci in merito alla situazione del suo assistito Luca Antei? Quanto è reale l'interesse del Livorno su di lui?
"L'interesse del Livorno c'è ed è reale. I toscani sono attualmente la società che ha manifestato maggiore interesse verso Luca, ma non nascondo che non sono gli unici che lo hanno fatto".

Se il Livorno non è l'unica società interessata ad Antei potrebbe indicarci qualche altro club?
"In Serie A lo stanno seguendo attentamente Catania e Cagliari mentre in B, oltre al già citato Livorno, hanno preso informazioni anche Brescia, Ascoli, Vicenza, Grosseto e Bari. Al momento aspettano tutti di rivederlo in campo con la Roma per poi intavolare qualcosa di più concreto".

Ricordiamo che Antei ha subìto un infortunio al ginocchio nella scorsa stagione, al quale ha seguito un intervento che, oltre a far saltare il suo trasferimento al Catania, gli ha anche chiuso momentaneamente le porte della Nazionale U21.
"Sì, purtroppo è stato molto sfortunato, ma nel calcio bisogna sapersi rialzare dopo una brutta caduta e sono sicuro che Luca saprà farlo nel migliore dei modi. Inoltre tengo a sottolineare che il CT Mangia non ha mai mancato di seguire le condizioni fisiche di Luca sin dal momento del suo infortunio con la maglia del Grosseto. Sono certe che quando si riprenderà lo terrà in forte considerazione per la Fase Finale dell'Europeo in Israele".

Parlando sempre in ambito Roma, le chiediamo un commento su altri suoi assistiti che si stanno mettendo in evidenza nel Settore Giovanile: Adamo (centrocampista centrale, classe '96), Edoardo Masciangelo (difensore laterale sinistro, classe '96) e Simone Ricozzi (centrocampista centrale, classe '97).
"Sono molto soddisfatto di come questi ragazzi stiano affrontando con sacrificio e professionalità il loro percorso di crescita nel glorioso Settore giovanile giallorosso. Adamo, capitano degli Allievi Nazionali di Tovalieri, è recentemente passato in pianta stabile con la Primavera di De Rossi, trovando anche la gioia dell'esordio in categoria in coppa contro il Chievo. Lui è stato artefice di un grandissimo derby Allievi, vissuto da assoluto protagonista. Masciangelo? Stiamo parlando di un ragazzo dalle grandi potenzialità. Lui è il vice-Capitano degli Allievi Nazionali ed è un esempio di abnegazione e moralità per i compagni, nel weekend è anche andato in gol contro la Juve Stabia nella vittoria 3-1 della Roma. Infine Ricozzi: sta crescendo in maniera costante, dopo una fase di appannamento, è tornato prepotentemente ai suoi livelli rubando la scena a tutti nel derby Allievi Coppa Lazio dove, oltre ad essere stato nominato a detta di tutti, il migliore in campo, ha siglato una doppietta nel 4-1 finale della Roma sui biancocelesti. Tornando al gruppo dei '96 volevo sottolineare ed evidenziare la grande crescita che sta avendo Nicholas Muzzi, un ragazzo che io conosco sin da bambino e che ho ritrovato quest'anno uomo e soprattutto un calciatore dalle potenzialita importanti. Io che mi fregio di aver assistito suo padre nella seconda parte della sua carriera, dico che Nicholas gli somiglia molto come caratteristiche ma deve migliorare nella fase realizzativa. Sicuramente il miglior augurio che mi sento di fare e quello di ripercorrere la stupenda carriera che ha fatto suo padre Roberto. Credo che se questi ragazzi continueranno a crescere così, sentiremo a lungo parlare di loro. Ciò che ripeto sempre loro è di rimanere umili e concentrati perché nel calcio, per arrivare a certi livelli, ci vuole soprattutto la testa e non solo i piedi".