Un calciomercato tra idee iniziali, realtà, cambi di rotta e tanti milioni spesi

18.08.2021 08:41 di Luca d'Alessandro Twitter:    vedi letture
Fonte: L'editoriale di Luca d'Alessandro
Un calciomercato tra idee iniziali, realtà, cambi di rotta e tanti milioni spesi

Manca sempre meno tempo all'inizio della stagione. Quattro partite e poi la prima sosta. Una partenza che deve essere subito sprint per la Roma, perché, anche se si gioca la terza competizione europea, la squadra giallorossa è chiamata a un doppio confronto senza appello: dentro o fuori. Alla sfida contro il Trabzonspor bisogna aggiungere quelle contro Fiorentina e Salernitana. Lo ha detto chiaro e tondo il nuovo numero 9 della Roma, Tammy Abraham: "Voglio riportare la squadra tra le prime 4". È inutile stare qui a sottolineare troppo come la Champions League, che manca ormai da tanto tempo a una piazza e una società lì lì sul punto di entrare stabilmente nell'elité del calcio europeo, sia l'obiettivo

José Mourinho ha stilato un primo bilancio della sua nuova avventura e non ha nascosto come, la rotta programmata prima del suo arrivo, sia stata stravolta dalle questioni in corso d'opera. L'infortunio di Spinazzola, l'occasione che si è presentata di liberarsi di un ingaggio così pesante (specie per l'età avanzata del calciatore) come quello di Dzeko. Un mercato, dunque, cambiato col passare dei giorni e d'opportunismo. Quello che ha fatto vedere Shomurodov nelle ultime due amichevoli (non chiamatele così davanti a Mourinho) e quello che si spera farà vedere Tammy Abraham. 

40 milioni più bonus l'inglese, 17,5 milioni per l'uzbeko. In un calciomercato in cui o sei il PSG o sei una squadra milionaria della Premier League sono una cifra importante. Alla quale aggiungere il costo di Vina e Rui Patricio. Di certo non si può rimproverare alla proprietà di non aver speso. Se si sarà speso bene potrà dirlo solo il campo. La speranza è di non rivivere l'incubo del calciomercato di Monchi con i vari Nzonzi o Pastore che ancora pesano sul bilancio giallorosso. Da questo punto di vista la giovane età di 3 dei 4 acquisti (Shomurodov il più anziano con 26 anni) è un'importante garanzia

Descritte alcune situazioni restano alcune curiosità. Con la prima rimaniamo in chiave mercato ed è quella di capire se la squadra resterà questa in entrata, se un buon inizio, con magari 6 punti in campionato, possa fare sì che i Friedkin facciano un altro sforzo e regalino a Mourinho quel centrocampista che faccia fare il salto di qualità. Tiago Pinto avrà il suo da fare. Il mercato si avvicina sempre più alla deadline e coi campionati europei già iniziati, chi avrà fatto una falsa partenza potrebbe bussare alle porte di Trigoria per qualcuno dei tanti esuberi che si allenano a parte al Fulvio Bernardini. 

L'altra curiosità è prettamente tattica. Se una poltrona per due può essere troppa, una maglia per tre (al netto di eventuali infortuni) aumenta notevolmente la competizione interna. Abraham, per l'investimento fatto dal club, sembra essere sulla carta il titolare; Shomurodov è quello che per Mourinho rappresenta quella rapidità che mancava alla Roma in avanti, Borja Mayoral (in prestito dal Real Madrid) potrebbe essere definito la terza (in quanto riserva della riserva) punta centrale più forte del mondo, alla Julio Sergio Bertagnoli. Chissà se nella rotta cambiata da Mourinho in questo mese e mezzo di Roma sia previsto anche un cambiamento tattico con un attacco a due punte. Non resta che aspettare l'inizio delle partite ufficiali, senza mettere le mani avanti e senza troppe frasi motivazionali piene di retorica.