Tutto cambia per rimanere così com'è

21.06.2020 16:30 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
Fonte: L'editoriale di Alessandro Carducci
Tutto cambia per rimanere così com'è

Il Gattopardo ci insegna che spesso tutto cambia per rimanere così com’è. E la Roma, in questi ultimi anni, ha cambiato pelle tantissime volte. Troppe. Ha cambiato presidente, amministratori delegati, direttori generali, direttori sportivi, allenatore, calciatori, ha rivoluzionato il settore giovanile. È cambiata anche Trigoria, è cambiato tutto ciò che potesse cambiare tranne il finale, con la Roma che ha ottenuto risultati altalenanti: dal picco della semifinale di Champions alle fatiche per raggiungere il quarto posto. Ora è arrivata l’ufficialità ma si sapeva già da tempo: Petrachi è stato sospeso. Che tradotto significa: lui non si dimette, la Roma non lo licenzia ma di fatto non lavora per costruire la squadra del futuro. È salito in sella Guido Fienga e c’è De Sanctis pronto a spiccare il volo ma la questione centrale è un’altra. Ci sarà l’ennesima rivoluzione, soprattutto se la squadra non dovesse arrivare in Champions League, con la Roma che dovrebbe fare plusvalenze su plusvalenze dovendo al contempo mantenere la squadra competitiva. La soluzione più facile, a quel punto, sarebbe di vendere i più promettenti e affidarsi all’usato garantito: giocatori come Smalling, Mkhitaryan, Pedro sono forti e in grado di ottenere subito risultati ma non rappresentato un investimento per il club e non potranno essere una risorsa nel futuro, quando si dovranno fare altre plusvalenze per mantenere una rosa che costa più di quanto la Roma possa permettersi. Investire sui giovani non è solo una scelta di vita, un qualcosa che fa tendenza, ma è necessario per poi poterli rivendere per finanziare ogni stagione. È brutto da dire ma funziona così e ha sempre funzionato così negli ultimi anni.

Da una parte le questioni societarie (Friedkin c’è, Friedkin non c’è, il tutto sfogliando una margherita), le questioni dirigenziali (Petrachi non c’è e ora è ufficiale) e un quarto posto durissimo da acciuffare l’estate giallorossa sarà molto calda, rovente. L’unica crema protezione 50 che potrebbe funzionare è la qualificazione alla Champions o un cambio di proprietà, altrimenti sarà molto complicato evitare di scottarsi.