Il discorso del pREs.

08.06.2017 18:17 di Luca d'Alessandro Twitter:    vedi letture
Fonte: L'editoriale di Luca d'Alessandro
Il discorso del pREs.

La quiete prima del mercato. Sono giorni di attesa nella Capitale prima di entrare nel vivo della stagione estiva. Non più Dzeko e compagni a lottare sui campi di calcio, adesso a scendere in campo è chiamata la dirigenza. La prima gara si è giocata in “trasferta”, a Boston. Tutti a raccolta dal presidente: Gandini, Baldissoni, Monchi. Studiate e concordate le strategie è ora di metterle in pratica. Gli occhi puntati sono tutti sul nuovo acquisto dirigenziale in casa giallorossa. Sarà lui a dover far fare l'ulteriore salto di qualità, quello più difficile da fare, quello che fa la differenza tra lottare per vincere e vincere. La strategia è la seguente, quasi obbligata per ora: con gli ingaggi in eccesso risparmiati si è rinnovato il contratto a quei calciatori che formeranno lo scheletro della Roma che verrà. Il mercato (le offerte migliori che perverranno a Trigoria) dirà quale sarà il sacrificato di turno per ottemperare agli obblighi di bilancio che il Financial Fair Play impone, poi al via il calciomercato vero e proprio. Un mercato che da quelle che sono le promesse fatte a parole dovrebbe essere di quelli importanti: “Compreremo 4-5 giocatori di peso per la Champions” ha dichiarato il numero uno James Pallotta, la cui popolarità è scesa dopo la questione Totti (sempre più calciatore che dirigente romanista); “La Roma ha un cartello con scritto non si vende, si vince”, lo slogan con cui si è presentato Monchi. Rispetto alla scorsa stagione i giallorossi avranno tutto il tempo per programmare la campagna acquisti e la certezza di avere a disposizione per intero il tesoretto Champions (con la possibilità di un aumento in caso il Napoli venga eliminato nei preliminari). Dopo il metodo Sabatini con la sua voglia di mostrare al mondo calcistico una Roma, forte, arrogante, in grado di strappare i vari Destro, Iturbe (big del panorama italiano del momento, poi rivelatisi acquisti poco fortunati), si scoprirà il metodo Monchi, più vicino alla gestione dei GM americani e al sistema Moneyball, caro al presidente, che a quello vecchio stampo. Fin da Pinzolo sarà varata la giovine Roma con i migliori della Primavera promossi con merito sul campo (a suon di trofei) nella prima squadra. Con il ritorno degli uomini del presidente dagli States ci sarà l'accelerata per liberare Di Francesco dal Sassuolo e renderlo così il nuovo allenatore della Roma. Il discorso del presidente è stato come al solito fermo e ambizioso. La nuova rotta è stata tracciata, adesso va mantenuta fino alla meta.