I cinque giorni più importanti della storia della Roma

01.07.2010 00:02 di Giulia Spiniello   vedi letture
I cinque giorni più importanti della storia della Roma
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Una volta c'erano le cinque giornate di Milano. Uno dei maggiori episodi della storia risorgimentale italiana del XIX secolo. I freschi maturandi, in queste ore di "studio matto e disperatissimo", si saranno sicuramente imbattuti in queste celebri pagine di storia italiana. Quasi contemporaneamente ai moti popolari del 1848 che si sollevarono nel Regno Lombardo-Veneto, insorgeva, il 18 marzo di quell'anno la città di Milano: fu, questo, il primo episodio a testimonianza dell'efficacia dell'iniziativa popolare che, guidata da uomini consapevoli degli obiettivi della lotta, poteva rivelarsi in grado di influenzare le decisioni dello stesso Re di Sardegna.

A Roma, invece, da oggi ci sono solo cinque giorni per cercare un accordo tra UniCredit e la famiglia Sensi sul debito della Italpetroli. Un accordo che nel bene o nel male determinerà in un senso o nell'altro anche il destino della Magica, controllata proprio dalla holding indebitata fino all'orlo del fallimento.

In questo caso però di iniziativa popolare non si può parlare: poco possono fare i tifosi della Roma, se non sperare che il club non finisca in mani sbagliate, in mani poco competenti o che continui a pagare gli errori della controllante Italpetroli. 

La realtà è che dopo l'incontro preliminare tra i legali delle parti, un accordo appare ancora distante, soprattutto in termini di prezzo. Nei prossimi giorni ci saranno altri aggiornamenti, per cercare di evitare di andare al lodo arbitrale (il 5 luglio l'udienza).

La situazione è delicata. E lo stesso sindaco capitolino Gianni Alemanno non ne fa mistero, dicendosi pronto a "tutelare" e "vigilare" sul futuro dell'As Roma. "Mi auguro un accordo - ha detto il primo cittadino romano-: nei prossimi giorni devo sentire Unicredit e Rosella Sensi per seguire la situazione. Siamo arrivati al nodo, vigileró con grande attenzione affinchè non ci siano ripercussioni sull'attività sportiva. Speriamo di avere una soluzione che tuteli la squadra. Non sono ancora in grado di esprimermi, appena li avró sentiti daró il mio punto di vista, ma faró di tutto affinchè la squadra sia tutelata, perchè è un bene prezioso per questa città". Giusto, prezioso, molto prezioso. E i tifosi sperano.