Fortuna e sfortuna si mescolano ma la Roma esce indenne da Bergamo. Ora la mission impossible

22.11.2014 21:47 di Alessandro Carducci Twitter:    vedi letture
Fortuna e sfortuna si mescolano ma la Roma esce indenne da Bergamo. Ora la mission impossible

Fortuna e sfortuna si sono alternate, quasi mescolate con sapienza e un pizzico di malizia. La Roma esce indenne da Bergamo e torna a casa con tre punti pesantissimi. La squadra di Colantuono spaventa i giallorossi segnando praticamente subito e sfiorando, poco dopo, il raddoppio. Qui la fortuna viene in soccorso della squadra di Garcia e la traversa si sostituisce a De Sanctis repingendo la conclusione. La Roma tira fuori il carattere e, pur sbandando, non deraglia e Ljajic mostra il suo talento trovando un bellissimo gol che vale il pareggio. L'Atalanta, che fino a quel momento, aveva corso a tutto campo, rallenta e questo basta alla Roma per salire in cattedra e trovare il gol del 2-1, siglato da un ottimo Nainggolan. L'ex Cagliari si distingue per cattiveria, determinazione e dedizione alla causa, confermandosi ogni giorno di più come una pedina fondamentale per la squadra di Garcia. Lo stesso, finora, non si può dire di Cole. L'ex Chelsea non ha convinto in questa prima parte di stagione. Nel primo tempo regala il gol all'Atalanta, commettendo poi qualche ingenuità di troppo. In una delle sue poche incursioni sulla fascia è anche sfortunato perché non trova nessuno in area ma, in generale, il suo rendimento non è sufficiente. Nella ripresa ecco che interviene la sfortuna. Se da una parte Garcia non può mai scegliere i centrali di difesa, a causa dei numerosi infortuni dei calciatori giallorossi, sulla fascia destra le cose non stanno andando molto meglio. Con Maicon out da qualche settimana, oggi è toccato anche a Torosidis farsi male. Il bollettino medico parla di risentimento al polpaccio e per Mosca si valuterà domani. Garcia è così dovuto ricorrere a Michele Somma, classe '95, figlio dell'allenatore Mario Somma. Il ragazzo se l'è cavata bene, rischiando il minimo sindacale ma soprattutto mostrando personalità, dopo essere entrato in un momento molto delicato della gara, con l'Atalanta per tutto il secondo tempo protesa in avanti. I bergamaschi hanno fatto quello che gli avversari della Roma devono fare: aggredire i giallorossi per non far uscire il pallone dalla metà campo romanista perché poi è difficile fermare i ragazzi di Garcia. Il Bayern l'ha fatto fin troppo bene ma, più in generale, quasi tutti ormai giocano così contro i capitolini. Tocca a Garcia trovare una soluzione, a partire dalla fondamentale gara di martedì contro il Cska. Ciò che sembrava impossibile fino a due mesi fa, la qualificazione, è ora alla portata di mano dei giallorossi. È tutto in mano alla Roma, che partirà domani per Mosca per abituarsi al gelo russo, sperando di farlo con un Maicon in più. Da quando il brasiliano è fermo ai box, i capitolini sono meno incisivi in avanti e faticano ad essere efficaci sulle fasce. A gennaio toccherà poi a Sabatini dare alternative a Garcia e rimpolpare il reparto arretrato per poi dare la caccia alla Juve e, si spera, anche all'Europa.