Con il metodo Sabatini rosa più snella, ora caccia agli ultimi colpi

Con il metodo Sabatini rosa più snella, ora caccia agli ultimi colpi
© foto di Vocegiallorossa.it

Due settimane di fuoco e non solo per il clima. Dopo la quiete di questi giorni, il mercato tornerà ad infiammarsi fino ad arrivare allo sprint finale quando, a Milano, si raduneranno tutti gli operatori di mercato per cercare di concludere gli ultimi affari low cost. Il ds della Roma, Walter Sabatini, ha già smaltito gran parte del lavoro, rafforzando la rosa e dando via quasi tutti quei giocatori ritenuti non indispensabili da Zeman.
Non si tratta di una mera questione tecnica ma, come ormai noto, anche di un'importante operazione economica che farà risparmiare alle casse capitoline diversi milioni di euro. Questo è stato reso possibile anche grazie al metodo Sabatini: dove non si è riusciti a cedere un giocatore, il ds giallorosso ha ottenuto almeno la rescissione del contratto, che ha portato a liberarsi di ingaggi pesanti. Lo abbiamo battezzato metodo Sabatini per l'alto numero di giocatori che hanno lasciato Trigoria in questa maniera: da Juan a Simplicio, da Heinze a Rosi fino ad arrivare ad Antunes (con Pizarro ceduto a titolo gratuito alla Fiorentina), tutti giocatori non più utili alla Roma ma che gravavano sulle casse della società. E allora piazza pulita, in modo da consegnare a Zeman una rosa snella e facilmente gestibile, anche considerando che i giallorossi non avranno impegni europei.
Rimangono ora da piazzare Marco Borriello (piace a Genoa, Fiorentina e Milan, all'estero al Tottenham) e Simone Perrotta. Il centrocampista ex Chievo, dopo aver dato tutto alla Roma, non rientra più nei piani dei capitolini ma non sarà facile trovargli una sistemazione poiché non si è riusciti finora a trovare un accordo per la rescisione del contratto.
In entrata, dopo i fuochi d'artificio di luglio, dovrà arrivare almeno un difensore centrale (su Uvini il Napoli sembra in vantaggio, per Marquinhos decisivi i prossimi giorni mentre Rhodolfo piace in Russia) e, sebbene da Trigoria dicano che non ci sia l'esigenza, anche un terzino destro poiché al momento Zeman può contare solo su Piris e Taddei.