Spettacolo all'Olimpico: la Roma batte l'Inter di Mancini

01.12.2014 06:00 di Alfonso Cerani   vedi letture
Spettacolo all'Olimpico: la Roma batte l'Inter di Mancini
Vocegiallorossa.it
© foto di (Voce Giallo Rossa) - Alessandro Carducc

Nella 13^ giornata di serie A va in scena all'Olimpico il posticipo tra Roma e Inter. La squadra nerazzurra cerca la prima vittoria in campionato dopo il cambio di panchina, mentre Garcia e i suoi sono chiamati a non perdere il treno scudetto. Consueto modulo per i giallorossi: quel 4-3-3 con il quale la Roma sta costruendo le sue fortune. In porta conferma per De Sanctis dopo lo svarione moscovita. Seconda partita consecutiva da titolare tra campionato e coppa per Cholevas, che rileva Cole sull'out di sinistra. Centrali Astori e Manolas, con lo scalpitante ex Maicon sulla fascia destra, al ritorno in campo dopo oltre un mese d'assenza. In mezzo al campo trio composto da Pjanic-Keita-Nainggolan, solo panchina quindi per De Rossi, che in passato ha segnato sei gol ai nerazzurri. Tridente offensivo con Ljajic ancora una volta dal 1', affiancato da Totti e Gervinho. Tra gli ospiti, chance da titolare per l'ex Osvaldo, in coppia con Palacio. Non ce la fa invece Kovacic, che parte dalla panchina.

Comincia forte la Roma: il primo tiro è proprio dei giallorossi con Totti che ci prova da fuori area senza inquadrare lo specchio. Garcia prende appunti, mentre Handanovic ha bisogno di cure. Al 19' Roma vicina al vantaggio: Gervinho scappa sulla fascia, il suo passaggio è raccolto da Ljajic che impegna Handanovic nella prima parata della sua partita. Passano due minuti e la Roma è in vantaggio: l'azione si sviluppa a destra con l'asse Maicon-Ljajic e sul traversone basso del serbo irrompe Gervinho che fa 1-0. Per l'ivoriano è il secondo gol in questo campionato. Poco prima della mezz'ora De Sanctis salva il risultato: lunga rimessa laterale sulla quale interviene in scivolata Kuzmanovic, che trova il guantone del numero 26. La Roma si distende in contropiede, forte del vantaggio. Totti imbecca Nainggolan, ma il belga è impreciso nella conclusione. A dieci minuti dal termine della prima frazione l'Inter trova il pareggio con Ranocchia, che salta più in alto di tutti e batte un incolpevole De Sanctis. Prima del riposo c'è tempo per una doppia occasione per i giallorossi, ma prima Gervinho e poi Ljajic sono fermati sul più bello dai difensori interisti. Si va al riposo sul risultato di 1-1.

Nella seconda frazione la Roma attacca a testa bassa alla ricerca del nuovo vantaggio. Dopo appena un minuto è Cholevas a salire in cattedra: percussione del greco sulla sinistra, Campagnaro e Ranocchia vanno a vuoto e conclusione col mancino sul quale Handanovic non può nulla. È il gol del 2-1 in favore dei giallorossi. Per Cholevas si tratta del primo gol con la nuova maglia. Al 52' Osvaldo, fin lì impalpabile, ci prova con la sua specialità, la rovesciata, ma il pallone finisce a lato. Passano cinque minuti e ancora lui trova il pareggio zittendo il pubblico. Passaggio in mezzo dell'altro ex, Dodò, e l'attaccante italo-argentino va al tiro trovando la sfortunata deviazione di Astori. Poco dopo la Roma ha subito l'occasione di rifarsi, ma Nainggolan tira addosso a Handanovic. È il preludio al gol del 3-2: azione insistita di Totti in area che, da terra, serve Pjanic e il bosniaco è freddo davanti al portiere. Subito dopo il gol, Mazzoleni allontana Mancini, il quale protestava per un presunto fallo su Guarin dal quale è scaturita l'azione del terzo gol romanista. Escono Ljajic e Keita, entrano Florenzi e De Rossi, mentre nell'Inter dentro Kovacic per M'Vila, che non la prende bene. E proprio il croato si mette in evidenza con un tiro dalla distanza che trova ancora una volta pronto De Sanctis. Quando mancano 20 minuti alla fine, Pjanic chiede a gran voce il rigore per un contatto con Juan Jesus, ma l'arbitro lascia proseguire. Al 77' Nainggolan ci prova dalla lunghissima distanza, il belga però è nuovamente impreciso nella conclusione. L'Inter tenta il tutto per tutto inserendo Obi e Icardi. A cinque minuti dalla fine, staffetta Totti-Iturbe e l'argentino ha due palle per chiudere il match, sbagliando entrambe le volte a tu per tu con Handanovic. Prima del fischio finale, c'è tempo per l'ennesima pennellata su punizione di Pjanic che sigla la personale doppietta. È l'ultima emozione di una partita d'altri tempi. La Roma vince e segue la scia della Juve, anch'essa vittoriosa nel derby della Mole grazie a un gol di Pirlo al 93'.