Quattro giorni a Juve-Roma: armi e insidie del big match di Torino

01.01.2014 17:30 di Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Quattro giorni a Juve-Roma: armi e insidie del big match di Torino
Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Mancano quattro giorni alla sfida più attesa della stagione, quella tra Juventus e Roma che si affronteranno domenica sera allo Juventus Stadium. Una sfida che avrà molto da dire a livello tattico, con due allenatori come Conte e Garcia che hanno dimostrato grande intelligenza e che saranno a confronto per la prima volta.

GLI SCHIERAMENTI - Nonostante non sia da sottovalutare un passaggio al 4-3-3, i bianconeri saranno disposti in campo con il consueto 3-5-2 adottato da Antonio Conte per la maggior parte del suo ciclo: sarà la prima vera prova di forza da affrontare per il centrocampo giallorosso, che se la vedrà con tre tra Pirlo, Marchisio, Vidal e Pogba e in generale con una squadra che aggredisce molto alta i suoi avversari, scenario raramente verificatosi nelle prime diciassette gare di questa stagione in cui chi ha giocato contro la Roma ha spesso atteso chiudendo gli spazi. Dal canto suo, Garcia tornerà con tutta probabilità al 4-3-3 esibito in tutte le gare tranne quella contro il Catania, giocata con uno schieramento che, proposto in casa della prima in classifica, risulterebbe evidentemente troppo sbilanciato in avanti. L'unico dubbio è in attacco, con Totti, Destro, Florenzi, Ljajic e Gervinho a giocarsi i tre posti in prima linea e più in generale sulla scelta tra un assetto con un falso nueve come il Capitano o un centravanti di ruolo come il numero 22 o addirittura entrambi, con uno dei due sacrificato però da uno spostamento sull'esterno sinistro.

COSA TEMERE - Come già detto, l'aggressività è il marchio di fabbrica della Juventus di questa e delle ultime due stagioni, che soprattutto tra le mura amiche dello Stadium punta a non lasciare margine di manovra ai propri avversari, aumentando le chance offensive e diminuendo al contempo i pericoli nelle retrovie. L'arma più tagliente utilizzata dalla squadra di Conte nel suo ciclo sono gli inserimenti dei centrocampisti, soprattutto quelli di Arturo Vidal, a segno 7 volte su azione - 12 complessivamente con 5 calci di rigore trasformati - tra campionato e coppe in questa stagione. Attenzione però allo schieramento del pacchetto centrale: con l'infortunio occorso a Pirlo, Conte ha alternato Pogba e Marchisio nel ruolo di perno centrale della manovra, rinunciando conseguentemente all'altro in posizione di intermedio. Il francese appare come il giocatore più adatto a sostituire eventualmente il playmaker azzurro, ma ha anche dimostrato di saper far male giocando in posizione più avanzata. Proprio per non dover rinunciare alla qualità offensiva dell'ex Manchester United, il tecnico bianconero ha provato a posizionare Marchisio in cabina di regia, soluzione forse attuata poche volte per poter essere utilizzata in un match così importante. Gli altri maggiori pericoli, banalmente, verranno dalle due punte: pur con l'assenza di Higuain nella sfida interna contro il Napoli, la Roma ha saputo arginare con successo i migliori cannonieri del campionato, visto che, tra coloro che hanno segnato almeno 5 reti, solo Cerci e Berardi sono riusciti a superare De Sanctis, mentre gente come Rossi, Palacio, Callejon e Balotelli è dovuta rimanere a secco. L'impatto con Llorente ma soprattutto con Tevez, che alla Roma ha già segnato nel 2008 in Champions League con la maglia dei Red Devils, sarà un importantissimo banco di prova per Benatia, Castan e l'intera fase difensiva.

SU COSA PUNTARE - È ovviamente molto difficile trovare dei punti deboli in una squadra che ha lasciato per strada appena 5 dei 51 punti disponibili, ed è altrettanto difficile aspettarsi che la Juventus possa affrontare questa sfida come le due in cui non ha ottenuto i tre punti, vale a dire quella con l'Inter, in cui un approccio morbido dettato da un po' di appagamento rimasto e dal prossimo esordio in Champions League e un errore difensivo hanno consegnato un punto alla squadra di Mazzarri, e quella con la Fiorentina, in cui un vero e proprio blackout ha fatto sì che la squadra di Montella firmasse una storica rimonta da 0-2 a 4-2. Si può provare però a giocarsela sui semplici numeri: con il 3-5-2, i bianconeri saranno inevitabilmente in situazione di inferiorità numerica sulle corsie esterne, terreno fertile per far fiorire la manovra di Totti e compagni, che avranno anche nelle ripartenze veloci una possibilità importante qualora riuscissero a non farsi schiacciare dalla pressione juventina. Da non sottovalutare sarà inoltre la condizione atletica delle due squadre, soprattutto di quella di Conte che nei due anni precedenti ha avuto da questo punto di vista i suoi momenti peggiori proprio tra gennaio e febbraio, mesi in cui ha lasciato per strada diversi punti: lo scorso anno, proprio al rientro dalle feste natalizie la Sampdoria espugnò lo Juventus Stadium grazie alla doppietta di Icardi.