Pjanic a destra, esperimento riuscito a metà

03.12.2012 09:00 di Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Pjanic a destra, esperimento riuscito a metà
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano

Le assenze di Lamela e Osvaldo, entrambi infortunati, hanno costretto Zeman ad una soluzione d'emergenza per riempire la terza casella del reparto offensivo. Accantonato ancora una volta Nico Lopez, unico attaccante esterno in rosa, il boemo opta per un accorgimento mai provato in precedenza, schierando Miralem Pjanic nell'inedita posizione di esterno destro del tridente offensivo giallorosso.

Nel primo tempo, il bosniaco fatica in realtà a trovare un'interpretazione continua e univoca della posizione, alternando giocate da esterno puro - poco produttive, come dei tentativi di dribbling non supportati da un'adeguata velocità di base -, ad altre da intermedio aggiunto, fluidificando la manovra sulla fascia di competenza giocando palloni per gli altri due componenti della catena, vale a dire Michael Bradley e Ivan Piris.

E' proprio questa sua seconda maschera quella optata nel maggiormente convincente secondo tempo, durante il quale la Roma prende finalmente in mano il gioco schiacciando il Siena nella propria metà campo anche grazie al plus di qualità fornito dal numero 15, che accelera la velocità e la qualità del giro palla permettendo ai compagni di inserirsi e di sovrapporsi con maggiore frequenza. La solita partita a tutto campo di Francesco Totti ha poi regalato qualche scambio d'autore, tra cui quello che ha poi portato al primo gol di Mattia Destro, che arriva dopo un'apertura di Tachtsidis che riceve palla proprio dopo un duetto tra il Capitano e Pjanic. Nonostante la posizione non ideale, non sono comunque mancate conclusioni nello specchio della porta, come quella di prima intenzione da posizione centrale nel secondo tempo che poteva regalare, ancora una volta in seguito a una deviazione, come accaduto contro il Torino, il gol del 2-1 poi comunque arrivato grazie a Simone Perrotta.

Quella di Pjanic sulla destra è una soluzione dunque poco zemaniana, dato che di fatto ha portato, soprattutto nel secondo tempo, a sconfessare il ferreo 4-3-3 del boemo per una sorta di 4-4-2, ma un'alternativa da sfoderare in caso di emergenze nel reparto offensivo o nell'eventualità in cui ci sia bisogno di coprirsi non rinunciando alla qualità del bosniaco.