La Tot-Ten dei gol più belli del capitano

28.05.2017 12:07 di  Marco Rossi Mercanti  Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Rossi Mercanti
La Tot-Ten dei gol più belli del capitano
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Una carriera straordinaria interamente vissuta con la casacca giallorossa e destinata a continuare ancora a lungo,almeno fuori dal campo. Quest'oggi Francesco Totti darà l'addio alla maglia della Roma da calciatore. Un giocatore capace di mettere a segno la bellezza di 306 gol con la Lupa, di cui 250 in Serie A. Vocegiallorossa.it ha stilato la Top Ten (o meglio, una Tot-Ten) delle sue realizzazioni più belle, in rigoroso ordine cronologico.

1 – IL CUCCHIAIO A BUFFON – Stagione 1997/1998, Francesco Totti è diventato capitano della Roma per volere di Zdenek Zeman. All'Olimpico, il 29 marzo 1998, la squadra giallorossa ospita un Parma pieno di campioni quali Buffon, Cannavaro, Thuram e Crespo per citarne solo alcuni. Il match terminerà con il punteggio di 2-2, ma la partita sarà ricordata per il primo cucchiaio tottiano, con Buffon quale vittima illustre. Siamo nel corso del 10' di gioco, Paulo Sergio lancia in profondità per l'accorrente Totti che, nonostante il pressing di Sensini e Apolloni, con un pregevole tocco sotto di sinistro beffa Buffon facendo impazzire i tifosi.

2 - ...TUTTI GIÙ PER TERRA! - Una rete anch'essa che è rimasta impressa nei ricordi dei tifosi giallorossi. Era il giorno della Befana del 2002 e la Roma scudettata ospitava il Torino, che avrebbe battuto solo di misura per 1-0. Il gol decisivo del solito Totti che, ricevuta palla in profondità da Candela, penetra in area di rigore, dribbla elegantemente Bucci spostando il pallone con la suola del piede destro, in seguito mette a sedere anche un suo altro avversario dribblandolo con l'altro piede e, nuovamente con il destro, deposita il pallone in fondo al sacco prima che qualsiasi altro granata potesse intervenire.

3 – IL CUCCHIAIO AL DERBY – È la stracittadina dei record: i giallorossi s'impongono in trasferta per 5-1, infliggendo ai biancocelesti la più pesante sconfitta casalinga nei derby, con l'ulteriore record del poker di Montella. A suggellare l'indimenticabile serata del 10 marzo 2002, ci pensa ovviamente Francesco Totti, che firma la cinquina con un delizioso cucchiaio dei suoi ad Angelo Peruzzi sotto la Curva Nord, con annessa dedica alla sua futura moglie Ilary Blasi.

4 – IL BOLIDE AL DALL'ARA – Il 23 novembre 2003 la Roma di Capello espugna il Dall'Ara di Bologna con un secco 4-0. Da ricordare il gol del capitano giallorosso che, posizionatosi appena fuori dall'area di rigore e ricevuto il cross da calcio d'angolo, senza pensarci due volte, si coordina al volo con il sinistro, sfondando la porta difesa da Pagliuca, ennesima vittima illustre di Totti.

5 – COME MARADONA – I giallorossi battono 3-1 la Sampdoria e continuano la loro rincorsa scudetto con il Milan. Protagonista del match del 18 gennaio 2004 sempre Francesco Totti, che trascina i suoi con una doppietta. Semplicemente meravigliosa, però, la terza rete che, di fatto, chiude l'incontro. Tommasi imposta l'azione dalla propria metà campo, passa il pallone in profondità per Totti che lo riceve poco dopo la linea del centrocampo: il capitano giallorosso inizia una forsennata corsa con il pallone tra i piedi, gli vanno dietro in quattro, nessuno riesce a fermarlo e Totti si presenta in area davanti l'ex Antonioli e, dopo averlo ingannato con una finta, lo beffa con un mini-cucchiaio che si infila inesorabile alle sue spalle: chapeau!

6 – LO SGUARDO INCREDULO DI TOLDO – 3 ottobre 2004, la Roma è già stata scossa dagli addii di Prandelli e Vöeller e ora in panchina siede Delneri. Il match è quello contro l'Inter che non inizia bene per i giallorossi, sotto in casa per 3-1. Nella ripresa, viene fischiata una punizione per i padroni di casa. Della battuta s'incarica ovviamente Totti, uno specialista anche dei calci piazzati. Sui 30-35 metri circa e da posizione leggermente defilata sulla sinistra, Totti effettua la ricorsa e con il destro a giro colloca il pallone appena sotto l'incrocio dei pali destro della porta difesa da Toldo. Un replay mostrerà lo sguardo del portiere nerazzurro rivolto ai suoi compagni di squadra, come a dire “ragazzi, non so come abbia fatto”. E per Totti è anche la gioia numero 100 in Serie A...

7 – JULIO CESAR, ENNESIMA VITTIMA DEL CUCCHIAIO – Dopo molti anni d'assenza, la Roma torna a espugnare il Meazza interista per 3-2 con Luciano Spalletti in panchina e con ancora una volta Francesco Totti a rubare la scena. Nel corso del primo tempo, il capitano riceve palla a centrocampo e inizia la sua gloriosa cavalcata: prova a fermarlo Cambiasso, prova a fermarlo Zè Maria ma il pallone resta incollato sui piedi di Totti sino al limite dell'area di rigore, quando con il destro sfoggia il suo marchio di fabbrica, il cucchiaio, che beffa Julio Cesar. Ammutoliti i tifosi nerazzurri, impazziti quelli capitolini.

8 – ALLA VAN BASTEN... O ALLA TOTTI? - Stiamo parlando probabilmente del gol più bello della sua carriera perché racchiude tutto: potenza, precisione, coordinazione, senso del gol, classe e chi più ne ha più ne metta. È il 16 dicembre 2007 e la Roma è in procinto di espugnare la Marassi blucerchiata. Nel corso della ripresa, Cassetti riceve palla nella metà campo avversario, vede lo scatto di Totti sulla sinistra e lo serve con un lancio lungo: il capitano giallorosso, da posizione molto defilata dalla sinistra al limite dell'area di rigore blucerchiata, non ci pensa due volte e calcia al volo di sinistro. Ecco, probabilmente quel pallone nel 99,9% dei casi termina in curva o comunque nella migliore delle ipotesi può uscire fuori di un paio di metri. E invece no, quel pallone si colloca nell'unico spazio percettibile della porta difesa da Berti, ossia sul palo alla sua sinistra. Totti, piacevolmente sorpreso, ciuccia il dito ed esulta: lo stadio Marassi, invece, s'alza in piede e gli regala una doverosa standing ovation.

9 – LA BOMBA A BUFFON SOTTO LA SUD – La Roma non se la passa bene: è il 16 febbraio 2013 e all'Olimpico arriva la Juventus imbattibile di Conte. I giallorossi sono reduci dall'esonero di Zeman e in panchina siede Andreazzoli. Il match non è di quelli memorabili, ma la svolta arriva al 57': punizione di Pjanic, il bosniaco colpisce male e il pallone viene respinto da un giocatore bianconero. Sulla ribattuta, però, pochi metri fuori dall'area di rigore, arriva Totti che, di destro, scarica di potenza con il pallone che si alza improvvisamente e sfonda letteralmente la porta difesa da Buffon, il quale si ritrova il pallone tra le braccia dopo che esso si è insaccato alle sue spalle senza avere avuto il tempo di accorgersene. Totti riesce a regalare ai propri tifosi una delle pochissime soddisfazioni di quella disgraziata annata, conclusasi con la sconfitta in Coppa Italia contro la Lazio.

10 – L'ACROBAZIA ALLA “PANINI” - 11 gennaio 2015, la Roma di Garcia sta continuando la sua rincorsa alla Juventus, ma l'ostacolo odierno è il derby. Il primo tempo è un incubo: la Lazio chiude avanti per 2-0 grazie a Mauri e Felipe Anderson e tutto lascia presagire a una debacle. Il popolo biancoceleste, però, non ha ancora fatto i conti con un ragazzo di 38 anni di nome Totti. Dopo aver accorciato a inizio ripresa, lo stesso capitano si ripete in maniera strepitosa: cross di Cholevas dalla sinistra, Totti si libera dei suoi marcatori e impatta sul pallone con un'acrobazia che ricorda molto il logo dell'album Panini (che raffigura la celebre rovesciata di Carlo Parola). Marchetti è battuto e la Sud esplode, così come Totti, che festeggerà con l'ormai famoso selfie.

Stilare una Top Ten dei migliori gol del capitano è stato veramente difficile. Infatti, nel suo repertorio si potrebbero ricordare tante altre prodezze, come un paio di gol al volo all'Udinese, la punizione d'esterno al Palermo, il cucchiaio contro l'Olanda nel 2000 o quello contro l'Empoli nel 2003, la girata in acrobazia a San Siro con il Milan e tanti altri. L'augurio per i suoi primi 40 anni, è che Totti possa continuare a deliziare i tifosi giallorossi e tutti coloro che amano questo sport, con altri colpi della sua sconfinata classe.