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Dybala e Molina, la Roma sceglie Trigoria: viaggio in Argentina troppo rischioso prima di Como e Real Madrid

Dybala e Molina, la Roma sceglie Trigoria: viaggio in Argentina troppo rischioso prima di Como e Real MadridVocegiallorossa.it
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Oggi alle 07:15Approfondimenti
di Benedetta Uccheddu
fonte L'approfondimento di Benedetta Uccheddu

Non è soltanto una questione di una serata persa. Per Paulo Dybala e Nahuel Molina, il viaggio in Argentina avrebbe significato rinunciare a un appuntamento dal valore particolare, ma per la Roma la valutazione è andata oltre il significato dell'evento. Il club ha deciso di trattenere i due calciatori a Trigoria per motivi «sportivi e logistici», guardando soprattutto a ciò che attende la squadra al rientro dalla sosta. Dybala e Molina erano stati invitati alla serata organizzata per Argentina-Benin, in programma il 6 ottobre al Monumental di Buenos Aires. Un appuntamento speciale per i due romanisti, entrambi campioni del mondo nel 2022 e protagonisti, insieme a Lionel Messi, del trionfo in Qatar. La Roma ha però scelto di non concedere il via libera alla partenza, riconoscendo nel proprio comunicato il peso dell'evento ma mettendo davanti le esigenze della squadra.

IL MOTIVO DEL NO DELLA ROMA E DI GASPERINI ALLA PARTENZA DI MOLINA E DYBALA

Il motivo diventa più comprensibile guardando il calendario. La Roma tornerà infatti in campo domenica 11 ottobre alle 12:30 sul campo del Como. Non ci saranno settimane per riprendere gradualmente il ritmo: dopo la sosta, il gruppo di Gian Piero Gasperini dovrà essere subito pronto per una trasferta di campionato. E appena tre giorni più tardi arriverà all'Olimpico il Real Madrid, per la sfida di Champions League del 14 ottobre. È proprio qui che il viaggio verso Buenos Aires assume un peso diverso. Tra andata e ritorno si sarebbe trattato di circa 22 mila chilometri e oltre 26 ore complessive di volo, con un rientro previsto l'8 ottobre. In altre parole, Dybala e Molina sarebbero tornati in Italia appena tre giorni prima della partita contro il Como. Il problema, quindi, non sarebbe stato soltanto il viaggio in sé. A incidere sarebbe stata soprattutto la preparazione: spostamenti intercontinentali, cambio di fuso orario e pochissimo tempo per reinserirsi nel lavoro della squadra. Una scelta che racconta anche il modo in cui il club sta affrontando una sosta particolarmente complessa. La Roma ha dodici giocatori impegnati con le rispettive nazionali, con diversi calciatori chiamati a disputare più partite prima del rientro nella Capitale. Per Gasperini, dunque, la gestione del gruppo non riguarda soltanto gli allenamenti quotidiani: diventa anche una questione di tempi, recuperi e disponibilità effettiva dei singoli. Dybala e Molina resteranno a Roma e la decisione non nasce da una sottovalutazione dell'appuntamento argentino. La stessa società ha voluto ribadire il proprio «massimo rispetto» per Messi e per la sua carriera, riconoscendo quanto quella serata avrebbe significato per i due calciatori. La priorità è stata semplicemente un'altra, ossia arrivare alla ripresa con il maggior numero possibile di giocatori nelle migliori condizioni. La Roma, in sostanza, ha scelto di non trasformare la sosta in un'ulteriore fonte di dispersione: è il momento del calendario ad aver fatto pendere la bilancia dall'altra parte. Prima Como, poi il Real Madrid. Due partite concentrate in 72 ore che rendono ogni dettaglio della preparazione potenzialmente rilevante. E così, mentre Messi si prepara a salutare l'Argentina al Monumental, Dybala e Molina vivranno l'appuntamento a distanza. La loro partita, per la Roma, comincerà invece a Trigoria.