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Da un Como all'altro

Da un Como all'altroVocegiallorossa.it
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Oggi alle 08:00Approfondimenti
di Benedetta Uccheddu

La Roma l'11 ottobre ritroverà un Como diverso da quello affrontato pochi mesi fa. Non completamente nuovo, perché alla base del progetto è rimasto Cesc Fàbregas e soprattutto è rimasto il suo principale riferimento tecnico, Nico Paz. Ma il mercato estivo ha modificato profondamente la rosa a disposizione dell'allenatore spagnolo, alzando il livello e aumentando le alternative in praticamente ogni reparto. La conferma di Nico Paz è stata la prima grande operazione dell'estate. L'argentino, dopo due stagioni in riva al lago, ha prolungato la sua esperienza a Como anche per il 2026/27, con il Real Madrid che ha mantenuto un'opzione unilaterale di riacquisto per la stagione successiva. 

ATTACCO

La novità più pesante nel reparto offensivo è Moise Kean. L'attaccante è arrivato dalla Fiorentina con la formula del prestito e obbligo di riscatto. Il Como ha puntato su un giocatore che nelle due stagioni a Firenze aveva segnato 27 gol in Serie A, di cui 19 nel campionato 2024/25. Un profilo diverso rispetto alle soluzioni che Fàbregas aveva a disposizione nella passata stagione, soprattutto per caratteristiche fisiche, velocità e capacità di attaccare la profondità.  Kean, però, non è arrivato per cancellare quanto già costruito. Nella rosa sono rimasti Douvikas, Diao e gli altri interpreti offensivi, mentre il Como ha aggiunto ulteriori alternative come Jesús Rodríguez e Jayden Addai. La rosa ufficiale del club conferma oggi un reparto particolarmente ricco di soluzioni. 

CENTROCAMPO

Anche in mezzo al campo Fàbregas può contare su volti nuovi. Il principale è Samuele Ricci, arrivato dal Milan in prestito fino al termine della stagione con opzione. Accanto a lui sono arrivati Luis Milla e Mattia Liberali, mentre il reparto può contare anche su Martin Baturina, confermato dopo il suo arrivo nella passata stagione, e sui già presenti Da Cunha, Perrone e Caqueret. Non è quindi soltanto una questione di nuovi titolari: il Como ha aumentato il numero di giocatori a disposizione di Fàbregas e, di conseguenza, le possibilità di cambiare la partita durante i novanta minuti. 

DIFESA

È però soprattutto il reparto arretrato ad aver visto diversi cambiamenti. Trevoh Chalobah è uno dei nomi più importanti dell'estate: il difensore è arrivato dal Chelsea, mentre Yan Couto è approdato sul lago in prestito dal Borussia Dortmund. A loro si sono aggiunti anche Kaiki Bruno, Jacobo Ramón e Willy Kambwala, andando a modificare in maniera significativa le alternative a disposizione di Fàbregas. Non si tratta quindi semplicemente di sostituire qualche elemento partito durante l'estate. Il Como ha ridisegnato il reparto, mantenendo comunque alcuni riferimenti della scorsa stagione.

Il Como che la Roma aveva affrontato nel marzo scorso era già una squadra capace di competere per le posizioni europee. Quella sfida terminò con il successo dei lariani per 2-1 in rimonta: Douvikas e Diego Carlos ribaltarono il vantaggio iniziale di Malen, dopo l'espulsione di Wesley. Oggi il Como si presenta con una rosa costruita anche per affrontare la Champions League. Per i giallorossi, dunque, il prossimo Como-Roma non sarà semplicemente una nuova sfida contro un avversario già conosciuto. Sarà il confronto con una squadra che, rispetto a quella affrontata lo scorso anno, ha fatto un passo ulteriore nella costruzione del proprio progetto.