Sconcerti: "Difficile non avere autostima se hai un tecnico come Mourinho". AUDIO!

24.06.2022 21:41 di  Marco Rossi Mercanti  Twitter:    vedi letture
Sconcerti: "Difficile non avere autostima se hai un tecnico come Mourinho". AUDIO!
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Il giornalista Mario Sconcerti Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, ha commentato le notizie del giorno.

Nuovo calendario della Serie A: tanti giocatori potrebbero risparmiarsi prima del Mondiale?
"Ci sta. Anche inconsciamente, però il Mondiale è il momento massimo per un giocatore e ci si punta ad arrivarci bene. Poi penso che sarà un campionato inedito, è la prima volta che si gioca d'inverno un Mondiale, forse potrebbe portare sorprese come con la pandemia. Sarà una novità".

Può essere il campionato dei preparatori atletici?
"Sì. Anche per loro sarà una prima volta, aiuteranno molto i preparatori atletici che sapranno trovare il mix giusto tra leggerezza e fatica. Sarà un campionato molto scientifico".

Che campionato potrebbe fare l'Atalanta senza coppe?
"Credo si stia muovendo bene sul mercato, è una delle società più ricche, ha comprato Ederson, Demiral, sono cifre importanti ora. Vuole innovare investendo. Non sarebbe strano ritrovarsi l'Atalanta tra le grandi".

La Conference League ha aumentato l'autostima della Roma?
"Con Mourinho è difficile non averla. È lui la vera differenza della Roma. Per essere competitiva deve fare un salto di qualità. Un mercato di questo genere, imperfetto e povero, può aiutare. nessuna squadra è veramente completa, anche il Milan. Si riparte con alcune squadre sulla stessa linea. Chi fa un buon mercato ha buone chance di essere in testa".

Ancora in stallo il rinnovo di Maldini con il Milan.
"È stato venduto nel peggior momento, quando cambi proprietà le persone nuove portano i propri uomini e le proprie idee. Ora deve essere elastica la società ma anche Maldini. Quando lui chiede autonomia non è stato molto brillante. Alle grandi aziende gli ultimatum non li devi dare".

Il Bologna con Sartori può essere la rivelazione?
"Ha fatto un campionato strano. Ha grandi strutture, un proprietario molto ricco che investe ma non spende. È una squadra che è sempre pronta a fare il salto di qualità ma tarda a farlo. Vedremo che scelte farà".

Berardi accostato ancora alla Juventus.
"È l'ora della Juvebtus che lo prenda. È il miglior giocatore italiano sul mercato. È uno di rendimento sicuro, è uno che fa gol e assist, è ideale per la Juve più di Di Maria, che non verrebbe così convinto. La vera differenza tra i due è sostanziale. Di Maria veniva col proprio cartellino, Berardi va comprato, ma sulla qualità non c'è dubbio. I dubbi di Di Maria? Gioca in Francia, non credo che siano sul livello del calcio italiano. Credo sia un po' stanco, è da 15 anni che è lontano dall'Argentina e vorrebbe tornare a casa".

Ibrahimovic lo vede ancora importante per il Milan?
"Se lui ha voglia, giochi, ci provi. Vediamo quello che ha ancora da dare. È alle prese con un infortunio importante, è normale augurargli ogni bene. La sua presenza è ancora importante, anche fuori dal campo".