Porrini: "La Roma deve sbloccarsi, ecco perché deve vincere la Conference League". AUDIO!

17.05.2022 19:47 di  Marco Rossi Mercanti  Twitter:    vedi letture
Porrini: "La Roma deve sbloccarsi, ecco perché deve vincere la Conference League". AUDIO!
Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

L'ex difensore Sergio Porrini, oggi nello staff dell'Albania, è intervenuto durante la trasmissione Stadio Aperto su TMW Radio:

L'addio di Chiellini?
“L’assenza di Chiellini sarà pesantissima, è uno di quei difensori dei miei tempi, oltre alla Juventus anche la nostra nazionale perde molto”.

Come sostituirlo nella Juventus?
“Nelle Juventus degli ultimi anni c’erano tanti leader di personalità: in questa, con l’addio di Chiellini, verrà a mancare proprio quel profilo”.

Potrebbe esserlo Pogba?
“Faceva parte di una Juventus vincente, il rischio è di prendere un giocatore appagato. Questo almeno sembra vedendo gli ultimi suoi due anni”.

L’erede di Chiellini è Bastoni?
“Grandissimo difensore, l’ho allenato 16enne all’Atalanta e certe doti si vedevano. Ha le doti di solidità e carisma, già all’Inter ha dimostrato quanto importante sia”.

Dybala ha dato l'addio allo Stadium.
“Sappiamo tecnicamente quanto perda la Juventus, ieri ha mostrato come sia rimasto nel cuore della gente. Il suo problema è stata la discontinuità e qualche infortunio, qualcosa è sempre mancato”.

Un bilancio sulla stagione juventina.
“Speravano tutti nella Coppa Italia, sarebbe stato un trofeo dentro una stagione negativa fin dall’inizio, senza chiave di volta. Il bilancio non può che essere fallimentare, specie se, come dice Allegri, il risultato è fondamentale. C’è da ricostruire dalle basi, le colpe sono un po’ di tutti e ne ha anche l’allenatore”.

Lo scudetto del Milan sarebbe un premio a Pioli?
“Condivido, l’Inter per me è la squadra più forte del campionato ma il Milan ci ha creduto sin dall’inizio. Ormai per l’Inter serve solo un miracolo, grandi meriti a Pioli: ha saputo plasmare una mentalità vincente e spero possa farcela, così da consacrarsi come un grandissimo allenatore”.

Ha saputo valorizzare tanti singoli.
“Questo è il lavoro dell’allenatore… penso a Kalulu, trasformato da terzino a centrale. Ha saputo motivare tutti, Tonali ha avuto una maturazione incredibile”.

L’Inter ha perso lo scudetto a Bologna?
“L’errore di Radu è stato determinante adesso, ma l’Inter ha buttato via prima il campionato. Qualcosa in più potevano fare, pur avendo salvato la stagione grazie alle due coppe vinte”.

Finito il ciclo Atalanta?
“In questi anni ci hanno abituati bene, ottenendo risultati inimmaginabili. La stagione storta, chiamiamola così, doveva capitare: questo ciclo è finito, vedo una squadra stanca delle richieste di Gasperini. Vediamo come ripartirà, ripetersi sarà difficile”.

Perché sminuire un'eventuale Conference League della Roma?
"Intanto come prima cosa andrà vinta. La Roma ha bisogno di sbloccarsi, un po' come la Juventus dei miei primi tempi: ecco perché questo trofeo è importante nonostante non partecipino le migliori squadre. L'amore tra Mourinho e i tifosi, poi, verrebbe saldato ancor di più".

Ci racconta Broja?
"Dallo scorso anno a questo è cresciuto tantissimo e al Southampton è esploso. Le sue più grandi qualità sono nella progressione, specie palla al piede. Con i dovuti paragoni, ricorda un po' Leao per come diventa immarcabile se si allunga il pallone nello spazio. Meno bravo invece spalle alla porta, nella costruzione dell'azione, ma negli spazi è devastante".

Sarebbe adatto al Napoli?
"All'inizio, in Serie A, rischiano di far fatica tutti quanti. Le sue doti, però, sono quelle di chi sa far male in ogni ambiente, Italia compresa".