Novellino: "Con Mandzukic e Meité il Milan punta allo scudetto". AUDIO!

19.01.2021 04:00 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    Vedi letture
Novellino: "Con Mandzukic e Meité il Milan punta allo scudetto". AUDIO!
Vocegiallorossa.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

L'allenatore Walter Novellino è intervenuto in diretta su TMW Radio, nel corso della trasmissione Stadio Aperto. L'intervista inizia da Inter-Juventus di ieri sera: "Credo che l'Inter abbia giocato la sua miglior partita, la Juventus la peggiore. Non bene neanche nel carattere, dove spesso si contraddistinguono: è mancata la determinazione da squadra cattiva, che avrebbe tutto ma ieri ha dimostrato niente. I giocatori non saltavano mai l'uomo, il pallone sempre all'indietro: sembrava come se ognuno giocasse per conto e a modo suo, non ho visto una squadra. Non gli è riuscito niente, non hanno dimostrato la loro forza e l'Inter è stata nettamente superiore".

Manca un faro a centrocampo?
"Sì, e anche una squadra tipo là nel mezzo: ogni partita si cambia. Non so, potrebbero essere tanti fattori ma un po' di qualità manca, uno alla Pirlo che faccia gioco corto e lungo. La Juventus ha fatto un tiro in porta: non è da loro, anche perché uno per uno hanno giocatori di grande qualità. Ci vorrà del tempo, ma conoscendo la Juventus, squadra che ha vinto tutto in Italia negli ultimi 9 anni, non saprei... Alcuni giocatori penso poi abbiano fatto il loro corso".

Perché il Napoli è così tanto sull'ottovolante?
"Forse non riescono a stare insieme, per un allenatore oggi ci sono delle difficoltà date dal COVID-19: per così dire, la formazione ormai la fa il dottore. Manca un certo lavoro settimanale, col gruppo: il Napoli alterna prestazioni buone ad altre meno, e tutto questo è anomalo. Però anche guardando il campionato inglese si nota che altri hanno difficoltà simili, nel dare continuità. Il Napoli ha giocatori di grande qualità, ieri però ho visto la Fiorentina e dico che, senza voler fare troppe critiche, non si può giocare con Amrabat e Castrovilli da soli più una punta e due mezzepunte dietro. Si vedono partite da allenamento del giovedì...".

Alla Fiorentina manca un regista?
"Le difficoltà sono nel non avere un uomo che dia i tempi, questo tipo di giocatore manca alla Fiorentina. Prandelli è subentrato, e gli manca un giocatore d'ordine, uno che abbia anche la giusta personalità. Hanno speso tanto a livello economico ma a metà campo non c'è abbastanza qualità".

Come valuta l'arrivo di Mandzukic al Milan?
"Mi piace moltissimo pure Meité. Il Milan, se arriva a prendere a certi giocatori, deve puntare a vincere il campionato. Certo, viene da un altro campionato e gli servirà tempo, ma è un sostituto perfetto di Ibrahimovic anche per personalità. Mi ricorda il periodo in cui vincemmo la stella nel '79: una squadra allegra ma cattiva allo stesso tempo. Anche noi eravamo tutti ragazzini con due-tre anziani che ci calmavano, ma comunque ci divertivamo. Il Milan di adesso somiglia molto a quello di allora".

Pioli meriterebbe una medaglia...
"Più di una, secondo me. Se ricordate, l'anno scorso c'era sempre l'ombra di Rangnick ma lui in silenzio, con grandi palle, scusatemi la parola, ha dimostrato a tutti di essere un ottimo allenatore ed una grande persona: sono contento, mi dispiace solo per Boban perché lui con Maldini ha lavorato tantissimo. Va rispettato anche lui per quello che ha fatto, poi Pioli ha fatto la differenza".

La Serie C, per le piazze che ospita, meriterebbe più attenzione, no?
"Credo che si debba ripensare ai campionati: il governo calcistico deve aiutare e sostenere la C, che in questo momento è in difficoltà. Ci sono grandi squadre e società che meritano rispetto, e mi dispiace vedere città che sono state grandi in difficoltà, anche per via della mancanza del pubblico. Eppure è un campionato dove si potrebbero far giocare tanti giovani, ma in questo momento si tiene un occhio solo sulla C".

Giampaolo sta per essere esonerato. Cosa gli direbbe?
"L'unico rimprovero che posso fargli è quello che al Torino avrebbe dovuto provare a fare quello che sa, non provare col 3-5-2: il suo DNA è il 4-3-1-2... L'altra sera lo Spezia è rimasto con un uomo in meno quasi subito, e il Toro non ha fatto un tiro in porta: di solito le sue squadre prendono iniziativa e provano la giocata. Io sono zemaniano e sacchiano: più tempo ci metto a palleggiare dietro, e più ci vuole ad arrivare in porta. Io però vedo la Premier e anche il Manchester City verticalizza molto".


Novellino: "Con Mandzukic e Meité il Milan punta allo Scudetto"