Lino Banfi: "Non si può avere uno straniero come presidente, serve uno che senta la Roma davvero"

16.07.2020 16:31 di Gabriele Chiocchio Twitter:    Vedi letture
Lino Banfi: "Non si può avere uno straniero come presidente, serve uno che senta la Roma davvero"

L’attore Lino Banfi, tifoso romanista, ha parlato della nascita del suo celebre film “L’allenatore nel pallone”: «Nell’82-83 feci un viaggio con Liedholm. Vivo a Roma da 60 anni, a una squadra di Roma dovevo dare il tifo. Roma mi ha dato benessere e notorietà, e io in cambio do questo tifo. Con Liedholm si discuteva della Roma, lui mi diceva “Lino, ho visto delle cose tue in televisione, sei molto bravo come attore, non fare un film sul calcio come Oronzo Pugliese”. Chiesi chi fosse, lui rispose “questo è uno divertente, faceva  ridere, si nascondeva nelle camere per vedere se andavano con le donne o no”. Mentre me ne parlava, pensai di parlare in Italia a qualcuno di questo film. Feci delle riunioni e pensai di fare un film sul calcio. Non potevamo chiamarlo Oronzo Pugliese, Oronzo era un bel nome, dissi che il cognome sarebbe dovuto essere Canà, così la moglie Mara sarebbe diventata Mara Canà per andare a girare in Brasile (ride, ndr). Questa è la storia, da lì sono nate tante cose».

Quant’è diverso il calcio del 1984 da quello del 2008, date dei tuoi due film?
«Preferisco il primo. Non perché ci sia stato il primo film, l’altro è stato più lasciato andare. Nel primo film c’era più entusiasmo. Oggi, col senno del poi, dico che i presidenti delle squadre devono essere della stessa città della squadra, non si può avere uno straniero come presidente, serve un Sensi, uno che senta la Roma veramente».