Di Giovambattista: "Luis Enrique non rischia. La squadra è con il tecnico"

05.11.2011 10:31 di Pascal Desiato   vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb
Di Giovambattista: "Luis Enrique non rischia. La squadra è con il tecnico"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Contattato da tuttomercatoweb Ilario Di Giovambattista, direttore di Radio Radio, ha parlato della partita Novara-Roma. "Luis Enrique anche in caso di sconfitta non rischia la panchina, perché società, ambiente e squadra sono con lui. In ogni partita i giallorossi lasciano sempre quattro-cinque occasioni da gol agli avversari. Con il Novara la Roma punterà sul possesso palla e le verticalizzazioni. L'assenza di Totti sta incidendo molto per i giallorossi sul problema di segnare. La Roma a gennaio deve soprattutto sfoltire la rosa e le servono due terzini".

La Roma è obbligata a vincere per salvare Luis Enrique dall'esonero?
"Assolutamente no, anche se sembra incomprensibile per chi non vive nella capitale, ma per il tipo di rapporto che c'è fra la società e l'allenatore non sarà un'eventuale sconfitta con il Novara o una mancata vittoria con il Lecce a scalfire questo tipo di rapporto. Qualche cosa di diverso potrebbe avvenire fra la tifoseria e Luis Enrique, però in questo momento la tifoseria all'ottanta per cento e la società al cento per cento sono con il tecnico".

E la squadra?
"Complessivamente anche la squadra è con l'allenatore. Certo alcune dichiarazioni dell'allenatore sembrano voler preannunciare l'accantonamento di alcuni senatori: per intenderci Cassetti, Juan e Perrotta. Per questo la squadra al suo interno può avere qualcuno che storce la bocca, ma è normale. Anche se non arrivano i risultati in questo momento la Roma non è messa sul banco degli imputati né dall'ambiente, né dalla società e neppure dai giocatori anche se può sembrare molto strano. E' chiaro che noi giornalisti e la critica da questo punto di vista siamo molto in fermento perché la Roma ha due modi diversi di essere giudicata: c'è chi dice che Luis Enrique doveva già essere mandato via e altri che appoggiano l'idea societaria di cambiamento anche di mentalità".

Il Novara, che arriva dalla serie B e che ha una rosa composta non da campioni, ma da giocatori che devono fare la differenza per rimanere in serie A, sulla carta è per la Roma il miglior avversario da incontrare in questo momento.
"Sì, infatti ieri in radio con i nostri opinionisti abbiamo dibattuto parecchio su questo argomento. A parte che il Novara ha il giocatore, Meggiorini, che ha realizzato il più bel gol segnato in serie A in questo periodo, anche se poi questa rete è stata annullata (durante il primo tempo di Lecce-Novara, sabato 30 ottobre, in acrobazia volante l'attaccante cresciuto nelle giovanili dell'Inter segna, ma l'arbitro Romeo erroneamente ravvisa la posizione di fuorigioco, ndr) è vero che questa partita sembrerebbe il momento per una ripartenza della Roma alla grande. Ma quello che frena un po' tutti è che la Roma lascia quattro o cinque occasioni da gol a tutte le squadre e questa sta diventando una caratteristica della squadra giallorossa contro chiunque, sia pure una grande squadra o una neo promossa. Ecco perché in questa partita la Roma malgrado sia superfavorita può comunque complicarsi la vita. Anche se, in un campo come quello del Silvio Piola in erba sintetica, viene esaltato il gioco della squadra che ha il maggior numero di giocatori tecnicamente più forti e questa squadra indubbiamente è la Roma, però, ripeto, permane sempre il retro pensiero che questa squadra lascia quattro-cinque occasioni da gol agli avversari".

Dal punto di vista tattico che partita sarà Novara-Roma?
"Sarà una partita dove la Roma vorrà gestire il pallone e vorrà avere un possesso palla superiore al sessanta per cento e punterà di più sulle verticalizzazioni e sui giovani. Giocheranno Lamela, Bojan e dovrebbe giocare anche Osvaldo, mentre a centrocampo Pjanic e Gago con De Rossi e praticamente la formazione è fatta".

Ma con il Novara la Roma non potrà disporre di importanti giocatori quali Pizarro, Kjaer, Borini, Juan e soprattutto Totti.
"L'assenza di Totti sta pesando tantissimo, infatti in quattro partite senza il capitano la Roma è stata sconfitta tre volte (Roma-Milan 2-3, Genoa-Roma 2-1, Lazio-Roma 2-1; unica vittoria con il Palermo 1 a 0, ndr). La Roma ha il problema serio del gol e in questo momento è fuori proprio il centravanti, Totti, che in questi ultimi anni ha sempre risolto i problemi. Però con tutto il rispetto per il Novara se si va al Piola e si soffre anche lì allora più di un approfondimento bisognerà farlo. Perché tutti noi che seguiamo quotidianamente la Roma siamo convinti che questo è un progetto al quale dare spazio, ma non bisogna dimenticare che con il Novara sarà la decima partita quindi siamo a un quarto del campionato e stiamo andando verso un terzo delle partite giocate e quindi bisogna che la Roma dia dei segnali, anche se ieri Luis Enrique ha detto che sta vedendo dei segnali molto importanti, speriamo che effettivamente sia così".

Quando una squadra non fa benissimo si inizia a parlare insistentemente del calciomercato di gennaio, ma Nicolas Lopez è la soluzione a tutti i mali dei giallorossi?
"Lopez è un attaccante e la Roma vuole prendere due terzini, ma a gennaio la Roma deve soprattutto vendere perché ha troppi giocatori e deve sfoltire. Non credere più in Cassetti, Juan e Perrotta e Borriello è un grosso punto interrogativo e tutti questi giocatori vogliono dire qualche milione di euro di ingaggi".