Dall'America a Roma: "L'entusiasmo dei tifosi giallorossi è da pelle d'oca"

30.10.2011 14:15 di Greta Faccani   vedi letture
Dall'America a Roma: "L'entusiasmo dei tifosi giallorossi è da pelle d'oca"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Rick Olivieri è un italo-americano che vive negli Stati Uniti, ma non ha mai dimenticato le sue origini e, appena può, torna volentieri nel Bel Paese a trovare amici e famigliari. Una passione incredibile per lo sport - e il calcio - hanno spinto Olivieri a raccontare le due gare a cui ha assistito - Milan-Lazio e Roma-Cagliari - al portale americano worldfootballcommentaries.com. Vocegiallorossa.it vi propone il racconto che testimonia come la passione giallorossa sia, senza ombra di dubbio, un elemento caratteristico ed un valore aggiunto da ammirare anche oltreoceano.

"Ho sempre voluto vedere una partita in Serie A in persona. Sono nato a Roma e vi ho trascorso dieci anni, ma mio padre si rifiutò di portarmi alla stadio perché "era troppo pericoloso". Ma è vero? Lui mi ha sempre raccontato di un incidente avvenuto nel 1979 (il 28 ottobre, NdR), nel quale il tifoso della Lazio, Vincenzo Paparelli, è stato colpito ad un occhio da un razzo lanciato da un tifoso della Roma nella parte opposta dello stadio. Paparelli poi è scomparso a causa di questa lesione. Ciò è stato sufficiente per spaventare i miei genitori e per tenere la nostra famiglia lontano dagli stadi. Fortunatamente, questa estate sono stato in grado non solo di assistere ad una partita al mitico stadio San Siro, ma anche allo Stadio Olimpico, durante un viaggio in Italia per visitare amici e familiari. La mia esperienza è stata molto diversa da quella raccontata dai miei genitori".

ROMA-CAGLIARI, 11 settembre 2011

"La mia seconda partita del fine settimana è stata Roma-Cagliari (la prima fu Milan-Lazio a San Siro, NdR). Quando ero a Roma vivevo in zona Monte Mario. Potevo sentire il canto e il ruggito della folla nei giorni delle partite, ma non fu mai permesso di andare. Alla fine sono andato alla mia prima partita della Roma con  con alcuni amici di famiglia che non erano stati ad un match all'Olimpico. Per l'acquisto dei biglietti abbiamo dovuto raccogliere le carte d'identità di ciascuno (e il mio passaporto) e mostrarli in uno degli store situato nei dintorni di Roma. Tutti i nostri biglietti avevano i nostri nomi e cognomi. Abbiamo acquistato i biglietti in Curva Sud, la zona dove stanno gli ultras della Roma. Nei pressi dello stadio c'erano meno venditori ambulanti di cibo rispetto a Milano e la maggio parte dei tifosi si dirigevano allo stadio dopo aver consumato un ottimo pranzo. Lo Stadio Olimpico è caratterizzato per avere un triplo controllo per i sostenitori.

Il primo è stato il biglietto e il suo controllo ben lontano dai cancelli dello stadio. Una volta passato attraverso il prefiltraggio, c'era un secondo controllo più vicino ai cancelli. Ultimo, ma non meno importante, il controllo dei biglietti allo scanner e i tornelli. All'arrivo ai nostri posti, sono stato molto sorpreso nel vedere molti seggiolini coperti di polvere e di escrementi di uccelli. C'erano anche ragnatele sui divisori in vetro che servono per separare gli ultras dai posti più costosi lungo le linee laterali. Per la prima partita della stagione, mi sarei aspettato uno stadio più pulito. Senza uno stadio di proprietà i club hanno poco controllo su questo genere di questioni.

Ho assistito ad una specie di esecuzione dell'inno nazionale, come accade negli eventi sportivi degli Stati Uniti. Invece, "Roma, Roma", un inno bellissimo del famoso cantante italiano Antonello Venditti (e tifoso della Roma), è stato diffuso dagli altoparlanti. Con mio grande stupore, tutte le 33.000 persone allo stadio hanno cantato a squarciagola, mentre agitavano bandiere e mostravano le loro sciarpe. La scena mi ha provocato la pelle d'oca. L'unica cosa a cui potrei paragonare questa scena era la prima volta che ho visto 80.000 tifosi al FSU Doak Campbell Stadium. 

Quando i giocatori sono entrati in campo per la partita, il canto è stato ancora più forte. Per annunciare il calciatore, l'audio è stato spento in modo che solo le voci dei tifosi si potessero sentire. E' stato incredibile. La Curva Sud di Milano è stata grande, ma niente in confronto a questo. [...[ Ci sono stati alcuni fumogeni e una forte esplosione, probabilmente un petardo. Oltre a questo non ho visto nulla di nemmeno lontanamente violento allo stadio. In realtà, ho scoperto che la Roma ha introdotto una "sezione famiglia" in un angolo della Stadio Olimpico. Non era gremito, ma i tifosi erano seduti durante la gara e credo sia una iniziativa importante per una squadra di Serie A.

Incredibilmente il nuovo ct della Roma, Luis Enrique, ha messo in campo cinque nuovi giocatori, compreso il portiere Maarten Stekelenburg, i difensori Gabriel Heinze e José Angel, Miralem Pjanic, e in avanti Bojan Krkic. L'inizio del match è stato molto simile al gioco di Milan-Lazio, con poca azione e gioco sconnesso per le squadre che sembravano non giocassero da mesi. Con Francesco Totti, Simone Perrotta e Daniele De Rossi a centrocampo, la Roma è stata in grado di controllare il possesso, ma ha creato poche occasioni vere in porta. I tifosi della Curva Sud hanno fatto del loro meglio per tifare la squadra. Il secondo tempo è stato disastroso per i padroni di casa. Nel minuto 68', il giovane difensore José Angel non ha controllato palla e l'ha passata a Daniele Conti, che ha segnato. Ad aggravare la cosa è stata l'espulsione di Angel solo un minuto più tardi, non sono sicuro che meritasse il cartellino rosso. Nonostante avesse un uomo in meno, la squadra ha lottato. Totti ha avuto due grandi opportunità che sono state in qualche modo salvate dal portiere del Cagliari, Michael Agazzi. Il quarto ufficiale ha segnalato che ci sarebbero stati quattro minuti di recupero, e c'era un brusio sugli spalti, come se i sostenitori si aspettassero un pareggio. Purtroppo, le loro speranze sono state deluse dal 2-0 proprio nei minuti di recupero.

[...] Ricapitolando, le partite erano diverse, ma l'atmosfera altrettanto speciale. Una partita in notturna San Siro davvero mi ha dato l'impressione di essere un grande evento. I posti sono vicini al campo e con un angolo acuto, che lo porta vicino all'azione. Lo Stadio Olimpico ha una pista olimpica intorno ad essa, e costringe i tifosi a stare più lontano dall'azione, ma il loro entusiasmo mi ha veramente impressionato. I tifosi sono stati estremamente passionali, dicevano un sacco di imprecazioni, urla e canti, ma mai una volta mi sono sentito in pericolo. Che altro c'è da dire, a parte che non vedo l'ora di tornare per un'altra partita!"