Boniek: "La mia partecipazione alla tournée americana? Ci sarò se il tempo me lo permette"

15.05.2012 13:04 di Francesco Gorzio   vedi letture
Fonte: Gazzettagiallorossa.it
Boniek: "La mia partecipazione alla tournée americana? Ci sarò se il tempo me lo permette"
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico De Luca

Zbigniew Boniek, ex giocatore della Roma, è stato contattato dalla Roma per partecipare alla tournée americana che i giallorossi affronteranno in questa estate. In merito a questo invito il sito Gazzettagiallorossa.it ha contattato l’ex giocatore polacco. Ecco le sue parole:

Sei stato già contattato dalla Roma per la tournée americana?

“Mi ha già avvertito la Roma. Il punto è che parteciperei volentieri alla tournée e cercherò di esserci, ma quasi tutto il mese di giugno seguirò gli europei e poi andrò in vacanza con la mia famiglia. Vediamo se si può fare, sempre se il tempo me lo permette. Adesso parleremo e vedremo”.

Un opinione sul Zagłębie Lubin?

“E’ una squadra che come proprietaria ha la più grande azienda dello stato, che ha le miniere di rame. E’ ricca, qualche anno fa hanno vinto lo scudetto, ma ora sono sempre li in mezzo alla classifica da qualche anno. E’ una delle tante amichevoli che serviranno alla Roma per preparare la prossima stagione. Poi la scelta della città, non è a caso: a Chicago c’è un milione di polacchi, quasi quasi sono piu degli statunitensi.

Su Luis Enrique.

“A Luis Enrique si potevano rimproverare molte cose. Nel dimettersi è stato responsabile e cosciente, perché dopo aver fallito tutti gli obiettivi, era difficile continuare per un altro anno. Era un allenatore che mi piaceva e mi incuriosiva, però ha preso la decisione giusta”.

Su Montella.

“Bisogna augurargli di gestire bene una squadra che ha bisogno di un allenatore con personalità e polso. Speriamo che sarà all’altezza della situazione. I pochi mesi in cui allenò la Roma non contano: prese una squadra in corsa e sull’orlo del fallimento, prendere una squadra fin dal ritiro e fare tutta la preparazione con loro è un’altra cosa”.