Amantino Mancini: "Guardo ancora tutte le partite della Roma. Totti ha due segreti"

25.02.2015 21:14 di Claudio Lollobrigida Twitter:    Vedi letture
Fonte: gianlucadimarzio.com
© foto di Giacomo Morini
Amantino Mancini: "Guardo ancora tutte le partite della Roma. Totti ha due segreti"

Il sito gianlucadimarzio.com ha intervistato il brasiliano ed ex giallorosso Amantino Mancini: "Un giorno tornerò in Italia, quella è la mia seconda casa. Dopo l'Inter ho deciso di tornare anche perché giocavo poco, avevo la nostalgia della mia famiglia e del mio paese. E' stato per quello che ho deciso di tornare in Brasile”.

Che cosa è per lei l'Italia?
"L'Italia per me è stata la mia seconda casa, mi ha dato tutto. Ho vissuto delle belle storie, sono molto grato e sono molto felice di far parte di questo paese, assolutamente".

E ora? Che obiettivi ha? 
“Adesso gioco nell'America Mineiro, una squadra giovane con una struttura importante comunque. Voglio continuare questo momento psico-fisico molto buono. Ho 34 anni, spero di mantenere questo livello per continuare a giocare bene come sto facendo”.

La rivedremo un giorno in Italia? Magari da allenatore...
“Sì, io tornerò. Ho casa a Roma, a me piace la città. Non penso però che tornerò come allenatore perché questo mestiere non è facile. Ora penso al calcio giocato, mi diverto e mi piace. Ma in un futuro molto molto prossimo tornerò. Quella è la mia seconda casa".

"Ricordo bene quando sono arrivato in Italia. Ho firmato il contratto con la Roma ma sono andato a Venezia, giusto per ambientarmi".

C’è un episodio che ricorda in particolare?
"Sì, uno sì. Ero arrivato da poco a Roma, mancavano sei mesi al derby. Eppure i tifosi venivano da me e mi chiedevano di vincerlo. Io non capivo, ero incredulo. Poi mi hanno spiegato che il derby è una partita particolare, c’è una rivalità importante. E l’ho capito col passare del tempo anch’io…”.

La guarda ancora la Roma?
"Certo, assolutamente. Non passa domenica o mercoledì che guardo una partita".

Il momento non è dei migliori
"Vero, purtroppo è così. La Roma è partita benissimo in Italia ma anche in Champions League. Poi, dopo il 7-1 col Bayern Monaco, ha perso le sue certezze, non è stata più brillante. Dal quel momento in poi le cose sono andate storte e anche in campionato si è riflesso tutto quanto. Ma è una grande squadra, con calciatori importanti anche a livello individuale. Spero che si riprenda, anche se personalmente lo scudetto andrà alla Juventus. E’ difficile che lo perdano con nove punti di vantaggio".

Ha giocato anche con Totti. Qual è il suo segreto?
"Secondo me i segreti di Francesco sono due. Il primo è la qualità, che è indiscutibile. E poi l’amore che ha per la Roma, l’amore per il calcio. E’ un calciatore che gioca ancora ad alti livelli, nonostante per qualcuno già da qualche anno debba smettere".