ESCLUSIVA VG - Cappioli: "Totti criticato solo perchè mancano i risultati"

Questo l'intervento di Massimiliano Cappioli, ex romanista, a "Vocegiallorossa On Air" in onda su Radio Power Station 100.50 dal lunedì al giovedì dalle 21 alle 23 e il venerdì dalle 21 alle 22
09.10.2010 10:54 di Emanuele Melfi   vedi letture
Fonte: VoceGiallorossa.it
ESCLUSIVA VG - Cappioli: "Totti criticato solo perchè mancano i risultati"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Questo l'intervento di Massimiliano Cappioli a Vocegiallorossa On Air:

Hai conosciuto Totti all'inizio della sua carriera e in questi giorni si sta parlando molto di lui. Come vedi questa situazione?
E' una situazione dettata dai risultati. Francesco è un problema per qualcuno e l'età non lo aiuta. Lui vuole battere tutti i record però prima o poi il momento arriva per tutti. Bisogna rimanere calmi e andare in panchina quando serve. Se la Roma va male ne risentono tutti, sopratutto lui che è la bandiera oltre ad essere un grande giocatore.

Rimane il valore il valore aggiunto di questa squadra
Certo, i colpi che ha Francesco ce l'hanno pochi al mondo. Per Ranieri non deve essere facile sostituire un calciatore come lui che da un momento all'altro ti può risolvere la partita.

Per un allenatore è difficile gestire un campione?
Francesco si gestisce da solo anche perché ha più volte ripetuto che non vuole essere un problema per la Roma. Di queste cose se ne parla solo perché mancano i risultati e magari tra dieci partite, quando la Roma cambierà rotta, tutti dimenticheranno tutto. E' un momentaccio per i giocatori e per i tifosi ma la squadra dovrebbe risollevarsi con o senza Totti.

In un momento così il silenzio stampa è positivo o sarebbe meglio che i giocatori spiegassero il perché di questa situazione?
In alcuni momenti è importante il silenzio stampa perché alcuni potrebbero dire stupidaggini. Non so cosa sia successo e il perché di questo silenzio stampa ma sicuramente avranno più tempo per parlare tra di loro che è la cosa più importante. C'è da riordinare le idee.

Il problema è fisico o ci sono delle frizioni interne?
Non credo, il problema è mentale. A Roma non c'è un bel clima quando non si ottengono risultati, ci sono tante tv, radio e giornali in cui si parla tantissimo, forse troppo, e i giocatori ne risentono a livello psicologico.

Nella Roma in cui giocavi tu, quella del derby del '94, c'era molto più carisma?
Penso di sì, lo abbiamo dimostrato. Non mollavamo mai e anche nei momenti difficili riuscivamo a compattarci e ad uscirne fuori. C'erano giocatori fischiati da tutto lo stadio ma al momento giusto si tiravano fuori gli attributi e si tornava a lottare senza paura.

Il momento più bello della tua carriera.
Il gol al derby del 3-0- Ho coronato il sogno di ogni bambino romanista: giocare con la maglia giallorossa e segnare un gol alla Lazio. E' stato sicuramente il momento più bello non solo della mia carriera ma di tutta la mia vita. Da piccolo avevo l'abbonamento, andavo in curva e per me è stato fantastico poterlo realizzare. Porterò questo ricordo per sempre nel mio cuore.