Con gli occhi del mister

24.11.2018 11:15 di Gabriele Chiocchio Twitter:    Vedi letture
Fonte: L'editoriale di Gabriele Chiocchio
Con gli occhi del mister

Il turno che apre la tranche di campionato successiva alla sosta delle nazionali è spesso un’incognita: i CT delle selezioni, spesso, non si curano eccessivamente dello stato fisico degli elementi “prestati loro” dai club mettendoli in campo in qualsiasi condizione essi siano e restituendo alle squadre il problema, magari amplificato, al termine degli impegni internazionali. L’allenatore di turno, quindi, si trova spesso a dover raccapezzarsi con situazioni sulle quali non ha avuto controllo e a dover fare scelte ancora più complicate del normale, visto che - solitamente - in nazionale va il più dei titolari, vale a dire dei giocatori di maggiore affidamento. Questo tipo di valutazione, nel caso della Roma e di Di Francesco, si aggiunge ad altre, di momento dei propri elementi e di calendario: con uno Schick ancora a segno con la Repubblica Ceca e la sfida contro il Real Madrid a tre giorni di distanza da quella contro l’Udinese, si è detto più e più volte dell’opportunità di cominciare la gara della Dacia Arena con il ceco titolare e Džeko - che contrariamente al compagno, con la Bosnia questa volta non ha segnato - tenuto a riposo per l’appuntamento europeo; per quanto riguarda gli altri giocatori volati qua e là in giro per l’Europa, gli occhi del tecnico saranno i soli che potranno stabilire con cognizione di causa il loro stato fisico e non solo, sperando che non ci siano sorprese come accaduto in passato. Tolti quelli che dovranno continuare a fare gli straordinari come Nzonzi (comunque parzialmente risparmiato nel secondo impegno contro l’Uruguay) e quelli che dovranno tentare il recupero per impegni successivi come Manōlas e, probabilmente, Kolarov, restano i vari Lorenzo Pellegrini (rimandato a casa in anticipo per un leggero acciacco, già riassorbito col rientro in gruppo), Cengiz Ünder, Justin Kluivert, lo stesso Edin Džeko da valutare con la massima attenzione e senza preconcetti: l’impegno contro una squadra tra le ultime della classifica permette di farlo senza rischiare troppo, a patto ovviamente che l’atteggiamento di chi sarà scelto sarà quello giusto.