TRIGORIA Assemblea degli azionisti - Baldissoni: "Lo stadio non sarà della Roma? Si agisce nello stesso modo di Lione e Arsenal". Gandini: "Fiduciosi di giocarci dal 2020"

10.04.2017 17:44 di  Danilo Magnani  Twitter:    vedi letture
Fonte: dall'inviato Alessandro Carducci

A breve avrà luogo all'interno del centro sportivo Fulvio Bernardini l'Assemblea degli Azionisti della Roma come programmato dalla società lo scorso 3 marzo. L'ordine del giorno è uno e prevede provvedimenti ai sensi dell’art. 2446 cod. civ. (Riduzione del capitale per perdite, ndr); delibere inerenti e conseguentiVocegiallorossa.it è presente a Trigoria per riportarvi tutte le notizie del caso. Nell'ultima semestrale la Roma ha comunicato la riduzione di un terzo del capitale ed è quindi obbligata a convocare un'Assemblea degli Azionisti proprio ai sensi dell'art. 2446. L'Assemblea si occuperà anche di rispondere ad alcune osservazioni mosse dalla Consob, anche in merito al nuovo progetto dello stadio della Roma. Presenti la consigliere Navarra, il dg Mauro Baldissoni, Claudia Cattanei (collegio sindacale), Luca Amato e il consigliere Cammareri, oltre all'Ad Umberto Gandini.

17.50 - Viene approvato l'ordine del giorno.

17.44 - Gandini: "Siamo fiduciosi di poter inaugurare lo stadio nella stagione 2020/21".

17.40  - La controreplica di Staderini: "Pallotta ha parlato di catastrofe per la ASRoma, controllate bene. Non ci sono ancora le previsioni per i ricavi della Roma dallo stadio. Per fare la Roma-Ostiense e potenziare la Roma Lido ci vogliono 5 anni"

17.35 - Parla ancora Palma: "Sono ottimista, sono convinto che prima o poi lo stadio della Roma sarà veramente della Roma. Dal punto di vista finanziario, situazione ancora insufficiente per le ambizioni della Roma. Il secondo posto è fondamentale per il bilancio futuro".

17.35 - Baldissoni: "Sì"

17.34 - Campanile: "Sarà organizzato un evento specifico sugli azionisti?"

17.33 - Baldissoni: "Si valuterà la soluzione più utile e fattibile nell'interesse della società"

17.32 - Campanile: "La proprietà non è della Roma, se poi trarremo profitto da un impianto non della Roma va bene. Sull'allegato C non ho avuto riscontri nella risposta, dove si parla per esempio di affitto esclusivo  di 30 anni".

17.31 - Baldissoni: "Il documento dice che la Roma è estranea all'impegno finanziario per la costruzione dell'impianto".

17.30 - La replica di Campanile, MyRoma:
"Come si fanno a tutelare gli interessi di azionisti con una situazione finanziaria estranea?"

17.25 - Parla Baldissoni:

"Nei due anni precedenti al nostro arrivo, la società aveva chiuso in perdita di 33 e 31 milioni. Stiamo operando una ristrutturazione finanziaria con successo. Per il FFP l'ultimo bilancio era addirittura positivo. Il patrimonio è cresciuto. La scelta è stata di provvedere a un risanamento necessario, forzato dalle norme italiane e internazionali, come il fair play. Il come attuare questo risanamento era possibile farlo sotto diverse forme: o operando una drastica riduzione della competitività oppure facendo così, mantenendo alta la competitività per accedere ai ricavi maggiori relativi alla Champions League. Dire di ridurre i costi e chiedere di aumentare i ricavi è quindi una contraddizione. Più si spende e più si raggiungono i risultati. Ieri raggiunto un record sulla media punti e se non la roviniamo sarà stata la stagione con la più alta media punti della storia della Roma. La scelta di non vendere altri giocatori in estate ha comportato di avere delle perdite nella semestrale perché si riteneva necessario mantenere alta la capacità di competere, è importantissimo mantenere la seconda posizione che dà diritto alla Champions diretta. Questo è l'ultimo anno con le maggiori difficoltà di accedere alla Champions, visto che dal prossimo anno ci saranno più posti per qualificarsi alla Champions League. La Champions rappresenta un quarto dei ricavi totali.

Noi non cerchiamo una sponsor qualsiasi ma un partner che, dal punto di vista economico e di valore brand, sia idoneo altrimenti l'avremmo già trovato ma non sarebbe stato al caso della Roma. Unicredi non è il creditore ultimo del finanziamento e non ha nulla a che vedere con la scelta del tasso di interesse.

Questione stadio: non esiste una società di Pallotta, anche la Roma allora lo sarebbe. A Lione hanno fatto un nuovo stadio, molto bello. Nessuno ha pensato che lo stadio possa essere del presidente del Lione ma la struttura societaria è identica, così come l'Arsenal. È una necessità tecnica per consentire di realizzare una struttura così grande, con un finanziamento corposo. Ho detto Lione e Arsenal ma potrei fare l'esempio di qualsiasi grande opera di infrastruttura, come anche una centrale elettrica. Non prendo quindi altri soldi da nessuno e non sono in conflitto economico quando mi occupo di stadio. Tra la Roma e la società che gestirà lo stadio ci sarà un accordo per la condivisione per i ricavi dello stadio. Una parte quindi spetterà alla società che farà lo stadio per ripagare i debiti fatti per costruirlo, l'altra alla Roma. Non c'è ancora alcun accordo perché non è stato ancora approvato il progetto e non ci sono gli elementi necessari per fare l'accordo.
La conferenza dei servizi non ha bocciato il progetto, ha dato il suo parere sul vecchio progetto, che è stato poi oggetto di una rivisitazione e sono necessari quindi nuovi passaggi tecnici. La Regione ci ha dato tempo fino a giugno per le controdeduzioni sul vecchio progetto o con la sostituzione con il nuovo progetto. Non so perhé all'azionista Staderini non piaccia Tor di Valle ma la zona l'abbiamo selezionata noi, insieme al Comune. La società cui abbiamo dato l'incarico ha semplicemente raccolto le offerte dei terreni (più di 100). Non ci sarà quindi alcuna catastrofe perché siamo convinti che lo stadio lo costruiremo. Pallotta comunque parlava di catastrofe per la Roma, Roma e l'Italia e si riferiva alla capacità di attrarre investitori stranieri in Italia.
In merito alla firma dell'accordo firmato a maggio 2014 da Zanzi, lo stesso era stato nominato dalla società CEO addirittura nel novembre del 2013.

Inoltre, Trigoria non cambierà destinazione d'uso perché lo stadio riguarderà solo la prima squadra".

 

17.05 - Prende la parola Baldissoni: 

17.02 - Riprende l'Assemblea. Ora è il turno delle risposte da parte della dirigenza.

16.28 - Dopo aver ascoltato le domande degli azionisti, la seduta è stata sospesa per permettere alla dirigenza di formulare le risposte necessarie.

16.25 - Parla Mario Staderini

“Pallotta il 22 febbraio via Twitter aveva detto di aspettarsi un esito positivo sullo stadio, altrimenti sarebbe stata una catastrofe per la Roma. Il soggetto proponente non sarà la Roma, lo sappiamo. Il progetto stadio ha visto la Roma mettere il brand, di mettere legalmente che lo utilizzerà e di anticipare le prime spese. Il nome stadio della Roma è una bella proposta mediatica. Il progetto è stato bocciato, la Roma chiederà il risarcimento del danno alla società che ha scelto la location di Tor di Valle e anche ai proponenti che hanno preparato un progetto che è stato bocciato? Quali saranno le conseguenze della bocciatura e cosa intendeva Pallotta quando ha detto che sarebbe stata una catastrofe per la Roma la bocciatura del progetto stadio? È vero che l'accordo di maggio 2014 per lo stadio è stato firmato da Zanzi prima ancora che diventasse CEO? È vero che quell'accordo ora non vale più, dopo la bocciatura dell'accordo? Se ci dovesse essere un nuovo progetto ci sarà anche un nuovo accordo con Eurnova? Per fare le opere pubbliche previste nell'accordo con la Raggi ci vogliono almeno 4 anni e, visto che le opere pubbliche devono essere realizzate contestualmente allo stadio, come si fa a dire che l'impianto sarà aperto in due anni? Chiedo alla Roma di prendere in esame progetti alternativi. La Roma sia attenta a distinguere i ruoli tra gli interessi della Roma e la società che vorrebbe costruire lo stadio. Direttore Baldissono ha accordi economici con la società proponente?”

16.18 Parla Fabio Palma

"Vorrei fare alcune semplici osservazioni: il capitale della Roma è insufficiente. Una società che viaggia su un fatturato sui 200 milioni e ha 59 milioni di capitale sociale si trova in difficoltà.

Sarebbe stato possibile alzare il capitale a 100 milioni ma non è stato fatto. Si rimanderà tutto all'approvazione del prossimo bilancio. Si venderanno quei pochi giocatori vendibili e si proseguirà così. Mi permetto di ricordare al nostro brillante direttore generale di guardare in casa nostra, più che a parlare solo di stadio. Qui si coccolano i giocatori, cosa che alla Juventus non accade. Giocatori che fanno visite mediche con un altro club e poi decidono di non andare più. Solo da noi i giocatori comandano? Gli allenatori comandano? Inutile pagare ingaggi stratosferici se non possiamo permettercelo. Forse è ora di chiudere un passato glorioso, finiamola con Totti e De Rossi. Rappresentano un problema, un ostacolo. Si è detto di lavorare sui giovani, evitiamo allora di confermare un allenatore che per tutto l'anno ha detto di voler vincere. Se la società dovesse mantenerlo non ci farebbe una bella figura. Non so quanti dirigenti abbiamo cambiato preposti alla ricerca di uno sponsor. Possibile nessuno ci sia riuscito? Non impariamo dagli errori. Si svendono e si regalano giocatori del vivaio perché gli allenatori non hanno il coraggio, gli attributi di schierare i 18enni. La Roma è andata avanti con una rosa di 22 giocatori quest'anno, si poteva arrivare alla fase cruciale della stagione non cotti, né troppo stressati. Non continuiamo a fare sempre gli stessi errori. Caro Baldissoni, so di essere fastidioso. Unicredit con noi applica dei tassi quasi da usura. Tanto ve ne fregate, gli azionisti di minoranza non sono mai stati una risorsa. Sullo stadio: non c'è bisogno di fare operazioni complicate, la Roma con un contratto di leasing vedrebbe decollare il valore patrimoniale".

16.05 Parla l'azionista Walter Campanile di My Roma

“Vado fuori tema. Questione stadio: dal 2014 è stato fatto un prospetto alla Consob ed è l'unico documento che lega la Roma al progetto. Noi abbiamo avanzato via mail dal 2015 chiedendo delucidazioni in tal senso. Il rapporto tra ASRoma e la società proprietaria dovrà essere regolato da uno specifico documento che, al momento, non esiste. Quali sono i dettagli sui futuri guadagni che avrà la Roma? Va bene alla Roma quanto proposto da Eurnova nell'allegato C? Chiedo all'AS Roma un impegno: dal 2014 lo stadio è stato presentato a tutti, tranne agli azionisti della Roma. Sarebbe opportuno dirci in quale modo si intendano stabilizzare i ricavi della Roma tramite il progetto stadio”

16.00 - Prende la parola l'azionista Franco Angeletti​

"Ringrazio il dottor Gandini per aver mantenuto la parola di darci la possibilità di parcheggiare all'interno del Centro Sportivo. Questa è una di quelle Assemblee di cui l'azionista farebbe a meno. Purtroppo non si è fatto il salto di qualità, tutte le caselle sono rimaste a zero. Le perdite del primo semestre hanno ridotto il capitale di un terzo. In ogni esercizio c'è la corsa ad ostacoli: prima si vendono pezzi pregiati e poi si comprano pezzi meno pregiati. L'interesse è solo quello di fare plusvalenze. Iago Falque, acquistato a 9 milioni, è stato rivenduto a 8 milioni. Non capisco che affari si facciano. Ricapitolando: l'esercizio scorso abbiamo fatto il catenaccio. Oggi si fanno i supplementari, rinviando alla prossima Assemblea, chi li tirerà i rigori? Chi sarà l'allenatore il prossimo anno? E il prossimo ds? Abbiamo dovuto dare un milione alla Fiorentina per Ljajic, si stanno accantonando fondi per la causa contro la Basic. Nel secondo semestre dite arriveranno segnali positivi. Aspettiamo i numeri. Per noi incalliti, veraci tifosi romanisti i patimenti hanno i secoli contati”

15.55 - Gandini sullo stadio: "La riduzione delle cubature del Business Park non avrà impatto sulla AS Roma".

15.48 - Ancora Gandini: "Gli impegni finanziari per il nuovo stadio della Roma sono a carico interamente dalla società costituita appositamente per la costruzione e la gestione dello stadio, società controllata dalla Neep Roma Holding".

15.45 - In base alle previsioni in possesso della Roma per i prossimi mesi, la società giallorossa ha rinviato alla prossima Assemblea degli Azionisti la questione della riduzione del Capitale, così come previsto dall'art. 2446. In alternativa, il club capitolino avrebbe potuto comunicare la riduzione del Capitale oppure proporre un nuovo aumento di Capitale.

15.35 - Gandini spiega la flessione dei ricavi al dicembre dello scorso anno: "La partecipazione all'Europa League, meno redditizia rispetto alla Champions, lo stipendio dei tesserati tra cui pesano gli incentivi alla risoluzione dei contratti  o alla cessione a titolo temporaneo e le minori plusvalenze rispetto all'anno precedente".

15.30 - Sono presenti 28 aventi diritto al voto, in rappresentanza dell'82.047470% del capitale sociale.

15.15 - Inizia l'Assemblea degli Azionisti.