Scacco Matto - Roma-Udinese 4-0: friulani accompagnati all'uscita dopo l'intervallo

 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 17151 volte
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
© foto di www.imagephotoagency.it
Scacco Matto - Roma-Udinese 4-0: friulani accompagnati all'uscita dopo l'intervallo

Inizia con un poker il campionato della Roma 4-0 all’Udinese e primi tre punti in cascina, in mezzo al delicatissimo playoff di Champions League contro il porto.

LE SCELTE - Per questa partita, Luciano Spalletti opta per due terzini veri e non per la difesa a tre e mezzo: sui due lati, davanti a Wojciech Szczęsny, ci sono l’esordiente Bruno Peres ed Emerson Palmieri, con Kostas Manōlas e Thomas Vermaelen al centro. Un cambio anche a centrocampo, con Leandro Paredes che prende il posto di Daniele De Rossi in regia, in mezzo a Radja Nainggolan e Kevin Strootman. Davanti, va in panchina Diego Perotti, con Mohamed Salah e Stephan El Shaarawy ai lati di Edin Džeko. Giuseppe Iachini sceglie invece il 3-5-2, con Rodrigo De Paul e Duván Zapata davanti.

LA PARTITA - Oltre all’ormai classico ruolo di incursore di Nainggolan, due elementi della disposizione della Roma destano interesse: la posizione di Salah più stretta per dare maggiore supporto a Džeko e la possibilità per la Roma di uscire dal basso sia con Vermaelen che con Paredes, vale a dire due terzi del triangolo basso di impostazione completato da Manōlas. Ciononostante, i giallorossi faticano ad alzare il ritmo per forzare la difesa bianconera e non si vedono gli automatismi a causa di un’eccessiva distanza tra i giocatori e tra i reparti. La vocazione offensiva di Bruno Peres e Emerson fornisce una chiara traccia agli uomini di Iachini per provarci in ripartenza, possibilità che si amplia nonappena la Roma prova a compensare la mancanza di qualità con la quantità, ovvero aumentando il numero degli uomini offensivi e scoprendo inesorabilmente il campo. La fisicità di Duván Zapata è un osso duro per tutto il reparto arretrato, le sue sponde favoriscono i compagni e Manōlas deve lottare duro per tenerlo a bada.

I CAMBI - Inizia il secondo tempo e Thomas Heurtaux deve uscire per infortunio, sostituito da Gabriele Angella. Spalletti invece torna sulla decisione iniziale e richiama Stephan El Shaarawy, inserendo un fresco Diego Perotti. A dire il vero, non è questa sostituzione a cambiare la storia della gara, che nel secondo tempo la Roma aggredisce, alzando almeno apparentemente il ritmo e ottenendo il calcio di rigore del vantaggio. Il tutto nasce invece da una modifica nello schieramento svelato da Spalletti a fine gara: nel primo tempo i due terzini, a turno, erano chiamati a fare il terzo uomo difensivo, mentre nella ripresa entrambi gli esterni - specialmente Emerson Palmieri - hanno avuto più libertà di spinta con l’aiuto alla terza linea demandato a Kevin Strootman. Sotto in un gol, Iachini sostituisce De Paul - un po’ abulico nonostante qualche occasione in cui avrebbe potuto fare di più contro una difesa giallorossa un po’ scoperta - con Adalberto Peñaranda. I bianconeri provano a sbilanciarsi per provare a pareggiare immediatamente, ma pagano immediatamente lo sforzo: gli ospiti si scoprono troppo su un calcio di punizione a favore e sul ribaltamento Badu stende Salah, provocando il nuovo penalty del raddoppio. Il secondo gol fa uscire definitivamente - e comunque prematuramente - l’Udinese dalla partita, nonostante l’ingresso di Francesco Lodi per Badu voglia dare un messaggio opposto. La minor pressione permette a Leandro Paredes di emergere: il 3-0 di Edin Džeko nasce da una splendida palla verticale dell’Herdero girata poi da Nainggolan, il quarto gol di Salah ha la sua genesi in un’apertura del regista quasi senza opposizione, dopo gli ingressi conservativi di Fazio per Manōlas e Jesus per Emerson Palmieri.

LA CHIAVE - A questo punto della stagione, è evidente che la messa a punto della squadra possa essere ancora migliorabile. Alla Roma è comunque bastato entrare con più veemenza nel match e sistemarsi in modo diverso nel secondo tempo per spingerne di forza fuori i propri avversari. Ha avuto ovviamente un peso la collocazione della partita, posta in mezzo alle due gare di playoff di Champions League contro il Porto: uscirne con 3 punti e 4 gol non può comunque non essere un segnale più che positivo.