Scacco Matto - Roma-CSKA Mosca 3-0, un po' di pazienza e poi è tutto in discesa

24.10.2018 19:46 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 6634 volte
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
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Scacco Matto - Roma-CSKA Mosca 3-0, un po' di pazienza e poi è tutto in discesa

Con la doppietta di Edin Dzeko e la rete di Ünder, la Roma batte per 3-0 il CSKA Mosca ed è ora seconda nella classifica del Gruppo G di Champions League. 

LE SCELTE - Dei tre giocatori in dubbio, Eusebio Di Francesco recupera dal 1’ solo Daniele De Rossi, che si accomoda al fianco di Steven Nzonzi in mediana, con Cengiz Ünder, Lorenzo Pellegrini e Stephan El Shaarawy (Justin Kluivert non è disponibile per un guaio muscolare) alle spalle di Edin Džeko. In difesa, quindi, non recupera Aleksandar Kolarov che va in panchina: il suo posto a sinistra davanti a Robin Olsen è occupato da Davide Santon, con Alessandro Florenzi, Konstantinos Manōlas e Federico Fazio a completare la linea. Fedor Chalov è il riferimento avanzato del 3-4-2-1 del CSKA Mosca, con Nikola Vlasic e Ivan Oblyakov alle sue spalle.

 

 

 

L’ARTE DELLA PAZIENZA - I russi, in realtà, posizionano cinque uomini in linea, con i tre centrocampisti a proteggerli: l’obiettivo degli ospiti è far arrivare il più velocemente possibile il pallone ai tre davanti, dotati di sufficiente qualità - soprattutto Vlasic per impensierire Olsen. Dall’altra parte il blocco centrale dà grattacapi alla fase offensiva della Roma, che fatica a combinare anche a causa di un ritmo troppo basso; soprattutto, Lorenzo Pellegrini viene controllato sufficientemente bene dal centrocampo di Hancharenka, fino all’azione del gol dell’1-0 ispirata da un bel tocco di esterno proprio del numero 7 per Džeko. Ma oltre alla singola giocata, sono la lucidità e la pazienza dei giallorossi a fruttare: l’azione si era infatti sviluppata dal lato opposto, col pallone restituito a Fazio per ricominciare a giocarlo una volta trovata un’opposizione difficilmente superabile. Con più fiducia, arriva anche un’altra bella combinazione tra i tre attaccanti che manda al gol del 2-0 Edin Džeko.

IL RIFERIMENTO VINCENTE - Dagli spogliatoi la Roma rientra con tanta fiducia e continua a trovare in Džeko il riferimento offensivo su cui costruire: il bosniaco riceve due volte in area di rigore nel giro di breve tempo, prima provando un colpo di tacco per Pellegrini, poi trovando la torre che manda Cengiz Ünder a segno per il 3-0. È evidente come dal rendimento del bosniaco passi gran parte delle sorti offensive della Roma, che deve solo fronteggiare il passaggi oal 4-3-3 con gli ingressi di Khetag Khosonov e Alan Dzagoev al posto di Ivan Oblyakov e Nikita Cherno: Di Francesco richiama Pellegrini inserendo Cristante, poi alza Florenzi mandando in campo Aleksandar Kolarov al posto di Ünder, infine leva dal campo De Rossi buttando nella mischia Patrik Schick e arretrando poi Cristante accanto a Nzonzi.