Monchi: "Oggi contenti due volte. Soldi della Champions per il mercato invernale? Non cambieremo i nostri piani"

 di Danilo Magnani Twitter:   articolo letto 20244 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Monchi: "Oggi contenti due volte. Soldi della Champions per il mercato invernale? Non cambieremo i nostri piani"

Monchi in zona mista

“Bella serata e anche un bel giorno per la notizia del passaggio del turno e dello Stadio. I soldi della qualificazione? Noi adesso abbiamo un piano, quando il mercato sarà aperto ci penseremo ma non cambieremo i nostri piani. Recupereremo anche Emerson Palmieri, quindi non cambieremo i piani. Poi penseremo al mercato. Ingresso di Schick? Aspettavo solo la vittoria della partita, il mister pensa al bene della squadra. Mi aspettavo il passaggio come primi? Avevo fiducia dopo il sorteggio ma sapevo che sarebbe stato difficile. Alla fine abbiamo meritato il primo posto. A gennaio? Manca un mese. Noi siamo contenti per la squadra. Qualificazione può aiutare in campionato? Ci aspettiamo incida tanto, oggi è una serata bella, ma poi dobbiamo pensare al Chievo che sarà una partita difficile”.

Monchi a Roma TV nel postpartita

"Dobbiamo essere molto contenti perché dopo il sorteggio sembrava molto difficile con Chelsea e Atletico Madrid. Pian piano, abbiamo trovato la strada giusta e abbiamo meritato il primo posto. Dove può arrivare la squadra? Dobbiamo andare piano piano, continuare a crescere. Dobbiamo lavorare tutti insieme per questo. Lo stadio? Il 5 dicembre sarà ricordata come una bella giornata per la storia della Roma, è una notizia bellissima. So che la società ha lavorato tanto e sono molto contento. Se ci credessi veramente al momento del sorteggio? Io credo nella mia squadra, nei giocatori, nello staff tecnico e nell'allenatore. Credevo che la Roma non fosse lontana da squadre come Chelsea e Atletico. La squadra lavora bene nel campo e fa ancora meglio nello spogliatoio. Abbiamo la fortuna di avere una famiglia qui, con la parola famiglia possiamo riassumere bene quello che troviamo nello spogliatoio. Io che canto l'inno? Sono da sei mesi qui, lavorando tutti i giorni, vicino a così tanta gente che ama la Roma. È difficile rimanere lontano da questo sentimento e l'inno è bellissimo. Purtroppo io canto malissimo (ride, ndr). La Roma nel cuore? Sì, non so se dire di essere oggi un romanista al 100% ma sto trovando pian piano la romanità e l'amore ai colori giallorossi".